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CATANIA| Danza, short time con Prometeo e Furia

9 Dicembre 2016 | by Redazione Webmarte
CATANIA| Danza, short time con Prometeo e Furia
Spettacolo
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Sabato e domenica pomeriggio torna la formula Short Time a Scenario Pubblico: nella stessa sera artisti diversi con linguaggi diversi, Prometeo: Architettura Catania della compagnia Nexus di Simona Bertozzi e FURIA di Davide Sportelli.

Torna la formula Short Time a Scenario Pubblico. Anche nell’ambito della rassegna Dare/Scenario Danza 16/17 il Centro di Produzione della Danza siciliano offre delle serate con due performance in cui artisti diversi propongono linguaggi ed espressioni artistiche diverse. La prima delle due serate organizzate nella rassegna 16/17 questo fine settimana, sabato 10 e domenica 11 dicembre, mette in scena due prime assolute, Prometeo: Architettura Catania di Simona Bertozzi e la sua Compagnia Nexus e FURIA di Davide Sportelli, entrambe frutto della residenza degli artisti negli spazi di Scenario Pubblico. Apre le danze Prometeo: Architettura Catania, un progetto della ravennate Simona Bertozzi. Si tratta del quinto dei sei quadri del progetto di ricerca dedicati a Prometeo che la danzatrice e coreografa ha avviato. Una indagine dalla dimensione vertiginosa in cui il riferimento a Prometeo è inteso come ostinazione del darsi al gesto e al movimento per propugnare una forma inesausta di vitalità creativa. La praxis prende vita in esercizi e attraversamenti dinamici in cui l’accordo tra corpo, suono e spazio, è sostanza primaria e si traduce in dispositivi di movimento da far ricadere su presenze, corpi, anatomie diverse per età e provenienza. Prometeo: Architettura Catania è struttura aperta e mobile che prende forma in un processo di ricerca, creazione e pratica, con la presenza di danzatori selezionati sul territorio. La prospettiva del quadro coreografico è animata da 8 giovani danzatori siciliani alle prese con un habitat occupato dalla loro necessità di dare vita a immagini, proiezioni e strutture d’azione. Micro narrazioni ambientali in cui la testimonianza dei corpi è quella di una specie in crescita e in accordo con la regole e i dettagli climatici in cui agisce, docile e ostinata. La seconda performance della serata – FURIA – è del coreografo e danzatore romano Davide Sportelli. Una scena scarna, presenze silenziose che scandiscono tempi e distanze con dignità quasi ancestrale. E poi echi, apparizioni, trasformazioni graduali o improvvise. FURIA è la stagione dei mutamenti. È il tempo in cui le idee, i valori e le immagini su cui poggiavamo non sono più struttura rassicurante ma laccio che avviluppa. Il corpo cessa per un attimo di essere quel che è, perde la forma, le dimensioni, i confini abituali e si lascia attraversare da un impeto. La grazia si fa burrasca, la parola si fa valanga e l’esitazione un cataclisma. FURIA è il tempo in cui questo processo si rende visibile fin nelle sue manifestazioni meno chiassose, da ogni abbandono alla stasi a ogni emersione dell’estasi. E siamo paesaggio vibrante, perfino musica forse.

PROMETEO: ARCHITETTURA CATANIA

regia, coreografia Simona Bertozzi

musiche Susumo Yokota e altri

Performer: Marta Amato, Anna Bastone, Konstyantyn Hryhor’yev, Chiara di Guardo, Martina di Prato, Paola Longhitano, Elisabetta Magistri, Damiano Scavo

 

FURIA

concept e direzione Davide Sportelli

performance Carolina Amoretti, Davide Sportelli, Magdalena Wojcik

suono Pino Basile

 

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