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Augusta| La Guardia Costiera sequestra una rete all’interno del porto megarese

7 Febbraio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| La Guardia Costiera sequestra una rete all’interno del porto megarese
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Elevata sanzione amministrativa di 4 mila euro al diportista.

A seguito di un avvistamento operato da Militari della Guardia Costiera di Augusta in attività di vigilanza, dal quale si è appurata la presenza di un pescatore di frodo, a bordo di un natante da diporto, all’interno del porto di Augusta, che stava perpetrando tale illegittima attività utilizzando una rete da posta, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di megarese ha disposto l’immediato invio in zona di una dipendente unità navale militare in servizio di polizia, la motovedetta CP 2204.

I militari a bordo della motovedetta, hanno sorpreso il diportista, che stava ponendo in essere atti concludenti all’esercizio abusivo della pesca, indebita sia perché a ciò non autorizzato, e sia perché la medesima era esplicata in porto, luogo in cui vige divieto assoluto. La rete da posta utilizzata, di circa 100 metri, che è un attrezzo che non può essere detenuto da coloro che sono privi della prevista licenza, e che quindi non sono abilitati ad esercitare la pesca professionale, è stata sottoposta a sequestro. Al responsabile è stata comminata una sanzione di 4 mila euro.

Rimane alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, posta in essere per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto degli illeciti in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente marino.Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

One Comment

  1. giulio puddu mignosa says:

    Un elogio per la Guardia Costiera..complimenti…perche’ mangiare i pesci pescati dentro il porto significxa avvelenamento…con tutte le ,sostanze tossiche vedrsate in mare in cinquant’anni..figurati…bene ..ma chissa’ quanti pescatori di frodo la fanno franca….ci vorrebero dei droni in perlustrazione continua nella rada e dentro il porto..!

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