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Augusta| Ennesima rete da pesca, da posta, sequestrata nel porto megarese

Augusta| Ennesima rete da pesca, da posta, sequestrata nel porto megarese
Cronaca
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Elevata una sanzione amministrativa di circa 4.000 euro a carico del trasgressore. Questo l’ultimo bilancio della continua attività di polizia marittima e di vigilanza assicurata dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta.

A seguito di una segnalazione effettuata dal Comando Marittimo Sicilia della Marina Militare, relativa ad un’attività di pesca di frodo perpetrata nel porto Megarese di Augusta, ain particolare nelle acque antistanti alcune installazioni militari, la sala operativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera ha immediatamente disposto l’invio di un’unità navale militare dipendente, la motovedetta CP 525, in servizio di polizia marittima. Giunta prontamente sul posto, la motovedetta si è imbattuta in un’imbarcazione, il cui occupante aveva appena terminato una battuta di pesca illegale, senza averne titolo, e per di più in zona vietata. Al medesimo pescatore irregolare è stato intimato l’alt, e la prescrizione a seguire l’unità militare stessa, atteso che, in un primo momento, costui aveva opposto delle remore alla sottoposizione al controllo. Una volta iniziato l’accompagnamento in banchina, ed essendosi palesati degli inconvenienti di carattere tecnico a tale barca, la motovedetta ha provveduto a rimorchiare quest’ultima fino al pontile Sant’Andrea, ove il soggetto ha trovato ad attenderlo una pattuglia automontata sempre della Guardia Costiera, nel mentre allertata dalla sala operativa.  I Militari hanno quindi proceduto al sequestro di circa 100 metri di rete (che, si rammenta, è un attrezzo da pesca che non può essere detenuto da coloro che, essendo privi della prevista licenza, non sono abilitati ad esercitare la pesca professionale), ed a comminare la relativa sanzione amministrativa al contravventore.

Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, prestata per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente. Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

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