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Siracusa| Petrolchimico, servono regole sulla salute

Siracusa| Petrolchimico, servono regole sulla salute
Sindacale
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Riunione in CGIL dei segretari di FIM – FIOM – UILM per fotografare le condizioni del lavoro metalmeccanico nel petrolchimico di Priolo.

Roberto Getulio, Antonio Recano, Marco Faranda hanno analizzato le tante emergenze che colpiscono in questo momento il petrolchimico siracusano ponendo l’attenzione sulla necessità di aprire un confronto con le committenti sulle politiche industriali che intendono realizzare alla luce del fatto che i pochi investimenti portati a compimento sono legati esclusivamente all’ottimizzazione delle produzioni, mentre continua incessante una ricaduta negativa a livello occupazionale.

FIM – FIOM – UILM hanno definito una piattaforma che sarà discussa con tutti i delegati nei consigli generali unitari che verranno convocati nel mese di Maggio. La piattaforma prevede sostanzialmente tre punti centrali: sistema regole. Realizzare un sistema di regole certe ed esigibili che contrasti il fenomeno del massimo ribasso riaffermando un principio di responsabilità solidale quale garanzia di legalità, regolarità contrattuale e rispetto delle norme sulla sicurezza e la salute. Appalti e clausola sociale.

Il settore metalmeccanico nell’area industriale siracusana è periodicamente interessato a cambi di appalto, che determinano turbolenze negli assetti produttivi e occupazionali, occorre regolare questi eventi in maniera tale da garantire i livelli occupazionali con la realizzazione di un protocollo d’intesa che garantisca la continuità dei rapporti di lavoro in essere al momento del subentro, senza ulteriori periodi di prova e alle stesse condizioni retributive e normative. Integrativo Provinciale.

Occorre oggi affermare una corretta idea di competitività, basata sull’affermazione della legalità, sulla professionalità e la conoscenza delle maestranze e non sull’esasperata contrazione del costo del lavoro. In questo senso bisogna operare un cambio di passo per non disperdere l’alta capacità tecnica acquisita da molte Imprese siracusane e l’elevato livello di professionalità di maestranze che hanno dimostrato di essere un know-how qualificato da esportare.

Occorre quindi affermare un livello di contrattazione integrativa che rimettendo al centro il lavoro, ridia dignità al lavoro metalmeccanico, ridistribuisca reddito e migliori le condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori. Oggi il declino del petrolchimico è evidente ma i metalmeccanici siracusani ritengono ancora possibile un progetto industriale capace di ridare il giusto valore al lavoro e rappresentare ancora una possibilità di sviluppo per tutto il territorio. Ridare valore al lavoro rappresenta, per il sindacato siracusano, condizione fondamentale per lo sviluppo e quindi la rotta da seguire.

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