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Siracusa| Hotspot Siracusa. Bandiera (Fi): “Nuovo macigno sulla Sicilia. A grave rischio immagine ed economia della città”

Siracusa| Hotspot Siracusa. Bandiera (Fi): “Nuovo macigno sulla Sicilia. A grave rischio immagine ed economia della città”
Politica
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Il Ministro degli Interni, Marco Minniti annuncia l’apertura di un hotspot a Siracusa. Incassa dinieghi per l’accoglienza da parte dell’Europa e scarica ancora una volta alla Sicilia il problema.

Per le navi da crociera, il nostro porto non è pronto, per le navi delle ONG, lo sbarco dei migranti e per il governo, lo è. Stupisce la notizia che la Sicilia sarà ancora sede di due altri hotspot, uno a Siracusa e uno a Palermo, che andranno a sommarsi a quelli di Trapani, di Lampedusa e di Pozzallo già attivi.

A pochi giorni dai proclami del Ministro Minniti che aveva minacciato il blocco all’attracco delle navi delle ong non italiane nei nostri porti , arriva oggi la notizia dell’apertura di un hotspot a Siracusa e uno a Palermo.

Tutto ciò cosa vuol dire?  la Sicilia dovrà ancora scontare l’essere oggi porta d’Europa? Significa metterci di fronte, ancora ed ancora una volta, al dilemma etico che ci vuole pro o contro, accoglienti o respingenti?

No, la Sicilia ha pagato e sta pagando un prezzo troppo alto e Siracusa adesso non può essere oggetto di scelte scellerate”, lo dichiara l’onorevole Edy Bandiera, commissario di Forza Italia per la provincia di Siracusa.

Un hotspot a Siracusa vuol dire che il porto di Siracusa servirà ad accogliere le navi cariche di disperati e sfido chiunque siracusano a volere  questo – prosegue Bandiera -. E non lo vogliono neanche le associazioni più vicine e più solidali con i migranti, le associazioni che da sempre si sono spese per l’accoglienza a Palermo e che hanno già espresso il loro assoluto diniego all’apertura dell’hotspot in quella città; le stesse associazioni, che sanno bene cosa sia un hotspot, e la storia degli hotspot già attivi ci dice di tutto.

Non voglio solo immaginare cosa accadrà con i Minori Stranieri Non Accompagnati, il comune di Siracusa ha vissuto già il disastro dell’accoglienza straordinaria del 2013 e l’obbligo dell’allocamento degli stessi. E non voglio neanche immaginare di dover nuovamente assistere a dipendenti privi di stipendio o a manifestazioni dei migranti per cattive gestioni, Siracusa ha visto anche questo e perciò cui prodest questa scelta?

Si è vero, siamo nel pieno della stagione estiva, della stagione INDA, della rappresentazione delle tragedie e delle commedie greche, ma è teatro. La vita dei siracusani, dei lavoratori, dei migranti è altro, non teatro, ma cruda e reale realtà a cui diciamo con forza no!”

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