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Siracusa| Firmopoli, quasi tutte le liste 2013 sarebbero falsate

Siracusa| Firmopoli, quasi tutte le liste 2013 sarebbero falsate
Politica
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Una mannaia che cade dritta sulla campagna elettorale in corso per le regionali ed a meno di un anno dalle comunali. Si chiama Firmopoli su cui cala il sipario del primo atto: la Procura comunica la conclusione delle indagini che accusa amministratori e funzionari di falso ideologico. Godono i Cinquestelle.

Dando uno sguardo al lunghissimo elenco, nessuno escluso. Quasi tutte le liste, la maggior parte delle ultime amministrative a Siracusa, sarebbero “macchiate” da ombre e dubbi. Adesso toccherà difendersi. Il caso tocca amministratori, funzionari pubblici di oggi e di ieri. A loro si contesta il presunto reato di falsità ideologica e uso di atto falso.

In pratica, secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero depositato firme false a supporto delle candidature presentate nel corso delle comunali del 2013. I nomi stamattina sono stati pubblicati dal quotidiano La Sicilia e sono quelli del sindaco Giancarlo Garozzo, dell’ex assessore comunale Emanuele Schiavo, gli attuali consiglieri comunali Luciano Aloschi, Salvatore Sorbello, gli ex consiglieri comunali Sebastiano Di Natale, Natale Latina, Riccardo Cavallaro e Vittorio Anastasi, l’ex presidente della Provincia regionale, Armando Foti, i funzionari pubblici Ignazio Leone, Salvatore Gianino ed Ettore Manni, gli ex consiglieri provinciali Michele Mangiafico, Nunzio Dolce e Sebastiano Butera.

Le liste contestate sarebbero quelle di “Rinnoviamo Siracusa adesso”, “Garozzo sindaco”, “Lista Mangiafico”, “Siracusa Protagonista con Vinciullo”, “Lista Itaca”, “Diritti e Libertà Centro Democratico”, “Siracusa volta pagina- Riprendiamoci la nostra città”, “Siracusa Democratica”, “Italiani in movimento con Ardita”, “Con Edy per Siracusa”, “Progetto Siracusa”, Un volto pulito Lista Franco Greco”, “Siracusa Risvegliati – Briante sindaco” e “Pronti al Cambiamento – Siamo la gente di Siracusa”.

In altri tempi, visto i risultati delle indagini, si sarebbe tornato al voto. Troppo tardi. Un malvezzo diffuso, a quanto pare, falsificare le liste. Il ricorso sarà scontato e imponente. Un assist prodigioso per i Cinquestelle di Siracusa che sicuramente cavalcheranno l’onda mediatica. Politicamente cambierà ben poco, un giro di valzer sui social e tutto torna al “panta rei”.

Un dettaglio non da poco. Da leggere tra le righe. Nell’elenco non compaiono i partiti tradizionali, vedi PD e Forza Italia. Solo liste civiche. Letta così potrebbe somigliare al tentativo di una strategia accentratrice di attenzione sui maggiori partiti, proprio sotto le elezioni regionali? Obiettivo? Scoraggiare, forse, le liste civiche, quella spinta democratica che viene dal basso? Dunque, non compare nulla che riguarderebbe nè Forza Italia che sosterebbe alla Regione Nello Musumeci (espressione del centrodestra) e nemmeno il PD di Fabrizio Micari. Per entrambi si potrebbe, a questo punto, prospettare una impennata mediatica non indifferente lungo la scala del gradimento. Ma sempre in buona compagnia degli intonsi Cinquestelle.  

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