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Priolo| Caso Rizza, può ancora concorrere. Votabile!

14 Ottobre 2017 | by Redazione Webmarte
Priolo| Caso Rizza, può ancora concorrere. Votabile!
Politica
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In tutta questa distrazione mediatica, un semplice dato tecnico sfugge: Antonello Rizza sarebbe ancora “votabile”. A meno dell’espulsione dalla lista da parte del suo partito, Forza Italia (ma anche no, perchè le liste sono state già depositate). Sin qui la prassi vuole che i legali facciano ricorso al Tribunale delle libertà. E che la prossima settimana, da qui a cinque giorni, Rizza sarà ascoltato, e da lì si potrà capire se ci saranno le condizioni per una eventuale scarcerazione. Continuerà Rizza la sua campagna elettorale? Si aspettano ulteriori reazioni.

Dicono che Nello Musumeci si sia buttato la zappa sui piedi e che i Cinquestelle stiano prendendo molto più fiato. In pochi minuti le visualizzazioni sui social hanno toccato le migliaia. Il tam tam virtuale è stato sempre la loro forza, e funziona benissimo. Di Maio già alle 11  diffondeva la notizia online con titoli roboanti.  Gli avversari giocano su terreno facile.

Tic tac tic tac. E’ lo stillicidio di una giustizia ad orologeria. Campagne elettorale e voto del 5 novembre a parte. Sull’arresto del sindaco di Priolo Antonello Rizza c’è da fare una seria riflessione, sull’opportunità e la tempistica di questa misura cautelare. Che arrivi nel bel mezzo di una competizione elettorale all’ultimo sangue già è tutto dire. Perchè non provvedere prima, molto prima? O perchè non subito dopo le elezioni?

Perchè, comunque vada, questo arresto desta più di un sospetto e rinforza la scarsa fiducia verso le istituzione nell’animo di chi credeva ancora in un pizzico di senso di giustizia, anzi, sui tempi della giustizia e relative modalità. Fatto così sembrerebbe più un arresto “politico”. Ma queste sono le “leggi”, dure e incontrastabili leggi, di un mondo ormai “artificiale”, dove tutto è il contrario di tutto, falsato. Il caso Rizza è un fulmine a ciel sereno e rimanda alla cifra esatta di quanto sia sanguinolenta, cattiva questa gara elettorale verso il Regno delle due, tre Sicilie.

Molti staranno gongolando. Ma questo episodio che taglia gambe e “credibilità” al candidato di Forza Italia Rizza, in realtà, avrebbe tutto il sentore di una battaglia interna al partito. Molti colleghi ne trarranno beneficio, “uno in meno”, mugugneranno in tanti. Forse, più degli avversari PD e Cinquestelle. Pare che Miccichè e Prestigiacomo abbiano indicato Edy Bandiera come assessore nella eventuale giunta Musumeci. Si dice che pure lo stesso Musumeci fu all’epoca assai combattuto sull’opportunità di mettere in lista, nel cartello delle alleanze, il sindaco di Priolo. E oggi arriva il colpo di scena che sicuramente fa arrossire lo stesso candidato presidente del centrodestra che predica “dignità, moralità e purezza”.

L’accusa è pesante per Rizza, bollato di aver sulla testa ben 22 capi di imputazione. Ma nella fattispecie le responsabilità vanno equamente ripartite tra dirigenti e imprenditore musicale coinvolti. Rizza viene costretto alla “ritirata” senza una condanna, senza un processo. I legali faranno sicuramente ricorso al Tribunale delle Libertà.

Rizza candidato scomodo? Fuor di dubbio il peso specifico di un sindaco riconfermato alla guida del comune di più industrializzato e “ricco” della Sicilia, dove si concentra il più forte agglomerato di forza lavoro. Un paese, a suo tempo, governato dal centrista Pippo Gianni, ora con Micari. Priolo che estende i suoi “controlli” anche sull’autoporto di Melilli ed il porto di Augusta.  Insomma, un personaggio importante, Rizza, nell’agguerrito panorama politico locale.

Le reazioni? Poche. Anzi, nessuna. Parlano solo gli avversari. Naturalmente, male. Claudio Fava (Cento Passi): “Che farà adesso Musumeci con il suo candidato Antonello Rizza, chiederà agli elettori di non votarlo? Adesso non ne ha più bisogno. Forse, per come sono composte le sue liste, Musumeci dovrebbe dire piuttosto: mi ritiro, non votatemi più!”.

E Giancarlo Cancelleri dei 5Stelle: (a proposito per quanto amato Cancelleri possa essere, i siciliani continuano a sbagliare sempre il suo nome): “Di impresentabili ce ne sono tanti altri, oltre al sindaco di Priolo. Siamo preoccupati che la Sicilia torni nelle mani di chi ha gestito il potere. I loro reati sono legati alle nostre mancate opportunità. Musumeci se ne lava le mani, dice che lui non ha poteri. Ma come? Il capo dell’opposizione? Ieri sono andato dalla Bindi (presidente nazionale antimafia) e le ho consegnato la lista, a mio avviso, degli impresentabili. Ma queste persone continuano ad esserci. Musumeci, dopo che hanno arrestato il sindaco di Priolo, ha dichiarato che non è nella sua lista. E’ falso. La lista in cui è candidato è collegata alla sua candidatura, Forza Italia”.

Tace Musumeci. 24 ore prima scriveva sul suo profilo FB: “Ogni forza politica della coalizione ha il diritto di esprimere desideri e proposte, ma sarà poi il presidente della Regione a dovere valutare e decidere chi farà parte della propria squadra di governo. Tutto il resto appartiene alle tattiche interne dei partiti”.

E Rizza? Lui è stato sereno sin dal primo giorno delle indagini. Ha detto sempre di aver fiducia infinita nella giustizia e negli organi inquirenti. La penserà ancora cosi?

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