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Siracusa| Cafeo accende la miccia tra Garozzo e il PD

8 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Cafeo accende la miccia tra Garozzo e il PD
Politica
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Ennesina crisi in casa PD. L’esito delle elezioni regionali hanno inferto un durissimo colpo alla invocata unità del partito. Sembrerebbe irrimediabile la situazione visto che la vittoria di Cafeo ha aperto delle polemiche accese nel dibattito interno all’indomani del voto.

Il sindaco renziano Giancarlo Garozzo sputa fuoco contro i vertici del PD locale e regionale. E non risparmia nemmeno il presidente del PD Matteo Orfini poco dedito, a suo avviso, alla campagna elettorale nel capoluogo ed in cerca di accordi nella zona nord.

Replica lesta del segretario provinciale Alessio Lo Giudice al sindaco: “Ho l’impressione che la reazione scomposta di Garozzo sia volta solo a spostare l’attenzione dal disastro politico prodotto dalle sue stesse scelte”. E ancora: “Le affermazioni del Sindaco Garozzo non sembrano certo quelle di un dirigente del PD. Non vedo cosa ci sia di male se un dirigente nazionale vada in provincia a raccogliere consensi per il candidato presidente Micari. Garozzo invece è andato palesemente a far campagna elettorale per un candidato di Alternativa Popolare che, tra l’altro, non è stato nemmeno eletto”.

Quali le esternazioni di Garozzo:Raciti e Lo Giudice farebbero bene a dimettersi – dichiara Garozzo – piuttosto che accusarmi di aver sostenuto Gaetano Cutrufo in Alternativa Popolare. Mi chiedo loro dove erano quando occorreva sostenere il candidato presidente Micari? Lo Giudice o lo stesso Raciti sono andati a Carlentini, in piena campagna elettorale, insieme a Matteo Orfini, leader nazionale del Pd per costituire l’area Orfini. Un’azione, questa, volta non a sostenere la candidatura di Fabrizio Micari ma a rendere merce di scambio i voti della zona Nord della provincia. Voti che poi saranno determinanti per uno dei candidati della lista del Pd, vicino ovviamente a Raciti. Senza contare la presa in giro fatta a un intero territorio promettendo una candidatura alle nazionali e regalando illusioni prive di qualunque concretezza”

Per Garozzo insomma il PD non esiste più.Il risultato fallimentare registrato alle elezioni regionali è da attribuire in larga parte proprio a Raciti che ha gestito in maniera scomposta tutto il percorso verso le elezioni, dalla stesura delle liste al metodo per scelta del candidato presidente. Questo fa di lui l’artefice e l’attore principale del disastro del Pd. 

Lesta la replica del segretario provinciale Alessio Lo Giudice: “L’incoerenza di Garozzo sta nel suo esplicito sostegno a un candidato all’Assemblea Regionale Siciliana appartenente alla lista di Alternativa Popolare (che peraltro non è stato eletto). Sostegno tanto più imbarazzante considerato che non mi risulta che Garozzo si sia ad oggi dimesso dalla Direzione Nazionale del PD, di cui è componente.

Perché mai Garozzo si stupisce del fatto che Matteo Orfini, come tanti altri dirigenti nazionali, abbia fatto il suo dovere girando la Sicilia e facendo campagna elettorale per il PD in alcuni Comuni della provincia di Siracusa? E perché si stupisce del fatto che Sindaci del Partito Democratico abbiano votato per il PD e per i suoi candidati? In realtà, il Sindaco Garozzo sembra avere poca dimestichezza con le regole del Partito Democratico. Una scarsa dimestichezza ampiamente dimostrata nella campagna elettorale appena conclusa, in cui si è adoperato per sottrarre voti alla lista del PD.

Come se non bastasse, Garozzo mostra poca dimestichezza anche con i numeri, considerato che (nonostante il suo sostegno ad un altro partito, nonostante la scissione di inizio 2017 e nonostante il risultato negativo della coalizione di centrosinistra in Sicilia) il Partito Democratico, tanto nella provincia di Siracusa quanto in Sicilia, ha ottenuto lo stesso numero e la stessa percentuale di voti del 2012. Ho l’impressione che la reazione scomposta di Garozzo sia volta solo a spostare l’attenzione dal disastro politico prodotto dalle sue stesse scelte”.

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