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Siracusa| Di Maio: “Siciliani, punite col voto gli impresentabili” -Video

2 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
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Politica
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Proprio come ai tempi della “balena bianca” o del primo “Berlusconi”, il salone del Santuario “scoppiava” di attivisti Cinquestelle, simpatizzanti del giovane candidato Premier Luigi Di Maio. Ed anche per loro, i dorotei, la Sicilia è stata “granaio”. Lo sarà ancora? 

Tanta gente, troppa per un salone così….grande. Ma erano parecchi anche i curiosi e le “spie” stasera alla prima tappa siracusana del leader pentastellato che subito dopo si è recato di volata in quel di Avola, a due passi dalla seconda roccaforte, Ragusa, dopo Augusta. Non si è fatto attendere e non ha tradito le aspettative di quanti volevano stringergli la mano.

Di Maio si è fermato a parlare con i giornalisti prima di fare il suo ingresso nel salone del Santuario della Madonna delle Lacrime, non risparmiando frecciatine ai suoi avversari Berlusconi e Renzi: “Non fidatevi di chi promette 80 euro ai giovani o il rincaro delle pensioni – esclama lesto il giovane leader napoletano – Da uomo del sud sono pronfondamente orgoglioso di questa Sicilia e riconoscente nei confronti dei siciliani. Sono stati loro l’esatta misura del successo Cinquestelle nelle scorse elezioni regionali.

“Adesso non voglio però che voi siciliani tradite le nostre attese – continua il candidato Premier – contiunuate cosi e moltiplicate i vostri voti, dovete essere voi, col vostro voto, a punire gli “impresentabili”, mi raccomando! Dovete dargli una lezione! Non è possibile che la Boschi sia candidata in ogni comune di Italia!”

Ride beffardo Di Maio e corre ad abbracciare  i candidati siracusani del 4 marzo: Pino Pisani, ex vicesindaco di Augusta ed oggi candidato al Senato; Paolo Ficara, attivista del Meetup ma molto vicino al deputato regionale Stefano Zito. Il suo nome in un primo momento circolava fra  i papabili alla candidatura di sindaco di Siracusa.

Ad aprire i lavori è stata la parlamentare nazionale Maria Marzana, anche lei corre per una riconferma alla Camera per il collegio sud est. In prima fila anche la sindaca di Augusta, Cettina Di Pietro. Ci sono tutti gli esponenti dei Cinquestelle ad accogliere Di Maio, anche il leader siciliano Giancarlo Cancellieri, insieme ai deputati siracusani Stefano Zito e Giorgio Pasqua. 

Sfiorati diversi punti nell’incontro pubblico: dai giovani al welfare, dalla salute allo sviluppo economico, dalla scuola al turismo. Ma sono stati i curricula dei nuovi candidati ad essere più attenzionati. Pino Pisani si è presentato agli elettori con un filo voce per la commozione: “Mi rimetto in gioco dopo l’esperienza amministrativa al Comune di Augusta nella speranza di interpretare al meglio le esigenze della mia gente”.

Emozionato anche il giovane Paolo Ficara, attivista meetup ma vicino a Zito: “Se sono qui lo devo innanzitutto alla mia famiglia, all’affetto dei miei cari. Inizio questa importante sfida personale con grande sacrificio visto che sono diventato papà da due mesi. Potevo anche esimermi, perchè, se verrò eletto, sarò costretto a stare lontano da mio figlio. Non lo vedro crescere giorno dopo giorno. Ma è stato proprio lui a darmi la forza di accettare, è bastato guardarlo negli occhi! A luii ed a tutti i bambini d’Italia voglio dare una speranza”.

Spedito Di Maio nel suo arringare. Il suo obiettivo è puntare dritto alla “pancia” degli elettori, soprattutto dei giovani, “a cui gli altri partiti promettono paghette, teatri gratuiti e tanti libri da leggere. Ed ai pensionati mille euro in più”. Lavoro è dignità. Quello dei Cinquestelle potrebbe essere il governo degli incentivi a chi garantisce occupazione ai giovani? O sarà quello dei sussidi?

A Londra con gli imprenditori si è accennato ad “un governo dalle larghe intese”. E di ipotetico accordo col PD. Ma Di Maio è pronto a rigettare fermamente qualsiasi insunazione in merito. I Cinquestelle cammineranno da soli, come sempre hanno fatto, contando sul buon esito dei sondaggi che sin qui darebbero i pentastellati al 32% delle preferenze, forte del successo ottenuto nelle aree urbane (Roma e Torino) e in Sicilia ad Augusta e Ragusa.

I Cinquestelle dicono di aver aperto questa campagna elettorale alla “società civile” e confidano sulla “ribellione” dei giovani. “Abbiamo anticipato tutti – dice Di Maio con orgoglio – abbiamo già pronta la squadra di governo, mentre gli altri….E busseremo alla porta dell’Europa per farci dare ciò che ancora ci spetta”. (rosa tomarchio)

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