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Siracusa| I centristi tornano a correre verso Destra

8 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| I centristi tornano a correre verso Destra
Politica
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A proposito di Politiche. Vinciullo capofila di “Noi con l’Italia” fa notare: “I candidati all’uninominale devono esporre nel proprio materiale elettorale i quattro simboli dei partiti che fanno parte della coalizione e non solamente quello di appartenenza”.

Prove tecniche di alleanze alla vigilia delle politiche di marzo. C’è un grande disegno, far risorgere il Centro Destra. Ambizione scontata, visto i risultati delle regionali e la vittoria di Musumeci. La corsa alla riconversione è iniziata, per molti. Cambio casacche, accozzaglie di sigle, e patti un tempo inimmaginabili. Nascono nuove liason tra esponenti di centrosinistra, centrodestra, centristi di un tempo e transfughi delusi dell’ultima ora. Ci prova a superare tutti l’ambizioso e stratega Enzo Vinciullo (nella foto con Alfano), già presidente della commissione Bilancio all’Ars ai tempi di Crocetta, e oggi capobastone di un disegno: risveglio di una nuova destra, ma non è cosi, dando uno sguardo al profilo dei membri di questo nuovo movimento “Noi con l’Italia”. Un’accozzaglia di vecchie espressioni politiche con tanta voglia di rinnovarsi e rinnovare. Anche tentanto di fare incontrare “poli opposti”.

Vinciullo insieme all’autonomista Mario Bonomo, anche lui ex deputato regionale, il presidente del Siracusa Calcio Gaetano Cutrufo, candidato alle regionali alle ultime competizioni sotto la bandiera dei centristi di AP. E ancora Peppe Germano, Ferdinando Messina (ex consigliere comunale un tempo vicino all’area Pippo Gianni), Irene Sauro, in rappresentanza di “Noi con l’ltalia”, ha incontrato gli esponenti di Fratelli D’Italia (Peppe Napoli), Lega (Ciccio Midolo), Movimento Nazionale per la Sovranità (Aldo Ganci), Riva Destra (Francesco Finocchiaro) e Italiani in Movimento (Giuseppe Giganti) per discutere delle imminenti elezioni politiche e delle future elezioni amministrative in provincia di Siracusa.

Insieme hanno deciso di intraprendere la stesura di un programma per rilanciare il Centro Destra che, se unito, rappresenta la maggioranza dei siracusani. “L’eccezionale risultato elettorale raggiunto, in occasione delle elezioni regionali, dalle liste Lega/Fdl, Popolari e Autonomisti, UDC e Alternativa Popolare NCD, che supera il 30%, ci carica ulteriormente di responsabilità e rappresentatività alle quali non possiamo sottrarci – dichiara Vinciullo – e, quindi, riteniamo sia nostro compito quello di indicare ed individuare la strada migliore per sintetizzare e rispettare le varie sensibilità presenti nella coalizione di Centro Destra”.

Per questo motivo, in un’ottica propositiva di costruzione e aggregazione, i partiti e i movimenti presenti concordano che, terminata la stesura della piattaforma programmatica, essa sarà sottoposta a tutti gli aspiranti candidati sindaco del Centro Destra. Si è deciso, inoltre, di individuare nelle primarie lo strumento politico più democratico e trasparente  per scegliere il candidato del centro destra alle prossime elezioni per la città di Siracusa, da tenersi entro il 25 marzo”.

Mancano poche settimane al 4 marzo, data in cui sarà rinnovato il Parlamento nazionale. “Con rammarico, registriamo il nostro mancato coinvolgimento da parte dei candidati nei collegi uninominali che, ad oggi, non hanno sentito la necessità di volersi confrontare sulle varie problematiche che ogni movimento politico legittimamente rappresenta per storia e convincimenti”.

“L’essere candidato in una coalizione, benché scelti con accordi e metodi che non hanno tenuto in alcuna considerazione le realtà territoriali, non li esenta dall’incarnare e condividere i programmi, i progetti, le idee di tutte le parti politiche che devono sostenere tali candidature. Riteniamo che i prossimi giorni possano essere caratterizzati da un cambio di comportamenti da parte dei candidati all’uninominale, iniziando, ad esempio, ad esporre, nel proprio materiale elettorale, i quattro simboli dei partiti che fanno parte della coalizione e non solamente quello di appartenenza”.

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