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Priolo| L’ONA si mobilita, il 6 tutti contro l’amianto

Priolo| L’ONA si mobilita, il 6 tutti contro l’amianto
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Priolo Gargallo/Industrie Meccaniche Siciliane. Sit-in del 6 marzo. Prima fase della mobilitazione generale delle vittime dell’amianto. ONA: “Garantire un’immediata e obbligatoria sorveglianza sanitaria presso l’Ospedale “Muscatello” di Augusta”.

Morti, malati, vedove ed orfani: questo il tragico bilancio dell’utilizzo dell’amianto in Sicilia e in particolare nel cosiddetto ‘triangolo della morte’ (Augusta, Gela e Ragusa). 100 nuovi morti per mesotelioma ogni anno, almeno altri 200 per cancro polmonare e altri 300 decessi per altre patologie asbesto correlate; inoltre ci sono le malformazioni e le altre malattie professionali. Un bollettino di guerra, quello emesso dall’Osservatorio Nazionale Amianto attraverso il suo coordinatore regionale Calogero Vicario che chiama i lavoratori alla mobilitazione generale nella città di Siracusa prima della grande manifestazione che verrà organizzata a Palermo.

«L’ONA Sicilia e l’ONA Nazionale sono critiche nei confronti di tutte le forze politiche, sia di chi ha governato, sia di chi, populisticamente, sbandiera di voler difendere i lavoratori e poi vuole tradurre il tutto solo in consenso elettorale, del tutto sterile rispetto alla tutela dei beni più preziosi costituiti dalla salute e dall’ambiente» – dichiara Calogero Vicario, coordinatore regionale ONA.

Il 6 marzo, davanti alla Portineria dello stabilimento di Priolo Gargallo in Contrada Vallone del Feudo, saranno presenti vedove, orfani e lavoratori malati di patologie asbesto correlate, nel silenzio assordante della politica nazionale, regionale e locale. Calogero Vicario chiama tutti alla mobilitazione per il sit-in che si terrà il 6 marzo, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto Siracusa che, assieme ai lavoratori ex esposti all’amianto ed ex dipendenti delle Industrie Meccaniche Siciliane -Iniziativa Sicilia – Si.Te.Co, ubicato in Contrada Vallone del Feudo, Priolo Gargallo, si riuniscono davanti al sito per  sensibilizzare le istituzioni regionali e locali, nonché i cittadini, sulla problematica della presenza di amianto nell’impianto industriale.

«Rivolgiamo un appello al Capo dello Stato, come garante della Costituzione, perché intervenga per fermare la strage, attesa l’assenza di sensibilità delle Istituzione, nazionali e regionali. Mio padre, Concetto La Ferla, è morto di mesotelioma dopo una vita di lavoro in esposizione all’amianto, ucciso da queste fibre assassine che entrano nel polmone e lo ‘pecciano’ (bucano). Sono intenzionato ad andare fino in fondo, per dare dignità a mio padre e a tutti gli altri lavoratori deceduti. Assistiamo alla vergogna della legge Fornero, mentre qui stiamo morendo tutti. In Sicilia si muore, ma nessuno alza un dito. E poi c’è una disoccupazione enorme, e questo aumenta il ricatto occupazionale che noi  ell’ONA intendiamo fermare», dichiara Fabio La Ferla, stretto collaboratore dell’Avv. Ezio Bonanni in Sicilia.

I dimostranti, riuniti davanti allo stabilimento di Priolo Gargallo, a gran voce chiederanno alle autorità competenti la piena applicazione della legge regionale n. 10 del 2014 sulle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto, “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”. Infatti, ai sensi dell’art. 5, comma 4, della suddetta legge prevede che tutti i soggetti imprenditoriali svolgano attività di bonifica e smaltimento dell’amianto.

L’incontro sarà l’occasione per chiedere, quindi, un intervento urgente nell’esecuzione della mappatura, e quindi successiva bonifica, e nella decontaminazione del sito con la presenza di amianto in cui ha operato Industrie Meccaniche Siciliane fino al 2011. I partecipanti alla manifestazione, affiancati dai rappresentanti dell’ONA Siracusa, sono altresì
intenzionati a chiedere al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che venga emesso un atto di indirizzo regionale, equipollente a un atto di indirizzo ministeriale, con l’obiettivo di garantire i benefici contributivi per il prepensionamento amianto ai lavoratori che hanno lavorato presso il sito di Vallone del Feudo e a tutti i lavoratori petrolchimici della regione siciliana.

Un invito, quindi, rivolto alle istituzioni regionali per garantire un’immediata e obbligatoria sorveglianza sanitaria presso l’Ospedale “Muscatello” di Augusta, quale Centro di Riferimento Regionale per l’amianto, ai fini di una diagnosi precoce di eventuali patologie asbesto correlate. «Saremo presenti noi orfani di genitori uccisi dall’amianto a sostegno della manifestazione dei lavoratori, per rivendicare giustizia e dignità dei nostri morti, contro ogni forma di strumentalizzazione della politica di maggioranza e di opposizione», dichiara Tiziana Blanco, portavoce nell’Isola dell’Avv. Ezio Bonanni.

«E’ fondamentale che la politica si attivi per le bonifiche e per trasformare questa nostra Sicilia in un grande cantiere. Infatti, con la Legge Regionale che ero riuscito a far approvare, la bonifica avrebbe comportato il rilancio della edilizia, nuovi posti di lavoro e sicurezza, e quindi ambiente e salute rispetto a povertà e morte, il risultato di una politica scellerata in Sicilia, come nel resto d’Italia», dichiara l’ex deputato Pippo Gianni, già più volte Parlamentare nazionale e regionale.

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