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Augusta| L’assessore Canto risponde al consigliere Schermi sui numeri della Tari

Augusta| L’assessore Canto risponde al consigliere Schermi sui numeri della Tari
Politica
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L’assessore al Bilancio, Giuseppe Canto smentisce le anomalie che riguardano la Tari 2017 e 2018 segnalate dal suo predecessore, Giuseppe Schermi, oggi consigliere  di Diems 25 Augusta 1, che siede tra i banchi dell’opposizione.

Sull’argomento Tari il consigliere comunale di Diems 25, Giuseppe Schermi, nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver richiesto una verifica straordinaria dei numeri allegati alla Tari 2018 e l’annullamento della delibera qualora emergessero gravi mancanze. “La rapidità con cui la maggioranza ha bocciato senza discussione di  merito le mie 12 pregiudiziali, rende doveroso un controllo super  partes a tutela dei Conti del Comune. Troppo forte  –ha  affermato Schermi – la tentazione della politica di nascondere le scelte  fallimentari nella gestione differenziata dei rifiuti dietro sconti e salassi che non trovano corrispondenza nella quantità di rifiuti   prodotti dalle attività produttive”.

“Dopo avere attentamente letto le segnalazioni in merito a possibili “anomalie ed errori nella determinazione del costo della Tari per l’anno 2017 e sviluppo per il 2018”, scovate, a suo dire, dal consigliere Schermi, sento la necessità – si legge in un comunicato diramato da Canto – e soprattutto il dovere di porre alcuni paletti e rimettere ordine alla vicenda rispondendo a  ogni critica mossa. Innanzitutto, è necessario puntualizzare che le differenze millantate ( 450.000,00 euro) fra quanto pubblicato sull’Albo pretorio e quanto inoltrato ai revisori, non è dovuto ad una differenza per il costo dell’Iva per il conferimento in discarica, ecc., ma semplicemente ad una diversa sistemazione delle somme nei vari capitoli di spesa del bilancio comunale.

In merito alla mancata trattazione in consiglio comunale delle pregiudiziali e i poco velati dubbi sulla legittimità dall’atto amministrativo nel suo complesso, fantasiosamente immaginati dal consigliere Schermi – continua Canto-  mi preme rendere edotto quest’ultimo (e chi legge per mero spirito di conoscenza dei fatti), sulla circostanza che il controllo “super partes”, così fortemente richiesto, viene normalmente svolto dagli organi di controllo interno (segretario generale del Comune) ed esterno (Regione siciliana – Dipartimento delle Autonomie locali e Corte dei Conti), quindi da specifici soggetti a tal fine deputati. Pertanto, l’amministrazione Di Pietro ha agito, come sempre, nel pieno rispetto della normativa ed a totale difesa dei diritti della collettività amministrata, tenuto, ulteriormente, conto che anche l’organo di controllo dell’ente (collegio dei revisori dei conti) ha attestato la bontà dell’atto. Per non parlare del “Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità” (Fcde) che il consigliere Schermi associa a una minore spesa per il conferimento in discarica, laddove, invece, tecnicamente lo stesso appostamento serve a prevenire minori introiti, dovuti a svariate fattispecie, rispetto ai ruoli (o più volgarmente le “bollette”) emessi e notificati dal comune alla cittadinanza.

Ancora, viene contestato il fatto che il conferimento in discarica avvenga per il tramite di un fornitore in passato coinvolto in un’inchiesta della direzione antimafia di Catania. Anche a tal proposito, fermo restando che il nostro è un sistema giuridico garantista, va sottolineato come il consigliere Schermi dimostri di non conoscere il sistema di funzionamento del conferimento in discarica. Infatti, la attuale normativa impone ai comuni, quindi anche al Comune di Augusta, il conferimento su specifica autorizzazione dell’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità – Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti.

Infine, si contesta il sistema di assegnazione dei servizi con affidamento diretto, sotto la soglia dei 40.000,00 euro. Quale norma di legge violazione l’ente? Perché l’anticorruzione nulla contesta? E’ di tutta evidenza che anche per questa “anomalia” il consigliere Schermi ha effettuato un incomprensibile sforzo di fantasia degno delle migliori pellicole Disney al solo scopo di innescare facili strumentalizzazioni, che, come dimostrato, alla fine documentano la totale approssimazione con la quale, troppo spesso, ci si approccia a fattispecie particolarmente complesse. Evidentemente, con eccessivo impeto e solo per il piacere di sciogliere la lingua, c’è chi blatera senza un preventivo, specifico ed approfondito studio della materia”.

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