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Augusta| Giustizia riparativa: corso di formazione e incontro con i detenuti in carcere

Augusta| Giustizia riparativa: corso di formazione e incontro con i detenuti in carcere
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L’importanza della rieducazione in carcere, della giustizia riparativa, col confronto tra vittima e carnefice, e del reinserimento nella società di coloro i quali hanno scontato una pena, è stata evidenziata, oggi, nella sala teatro “Enzo Maiorca” della casa di reclusione di Augusta, nell’ambito dell’evento formativo sul tema “Giustizia e informazione e la Giustizia capovolta”.

Il corso rientra nella formazione professionale continua dei giornalisti e ha trattato i seguenti argomenti: “La giustizia e l’informazione, la deontologia del cronista”, la situazione delle carceri, il percorso di riconversione. “La Giustizia  capovolta. Dal dolore alla riconciliazione” ovvero una giustizia che cambia volto, si capovolge perché “reinserisce”. Relatori del corso: il gesuita padre Francesco Occhetta giornalista, giurista, vice direttore di “La Civiltà Cattolica” e consulente ecclesiastico Ucsi (Unione Cattolica della Stampa Italiana), don Paolo Buttiglieri, giornalista e consulente ecclesiastico dell’Ucsi Sicilia, don Giuseppe Lombardo, giornalista, consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Siracusa e direttore del settimanale “Cammino”, Antonio Gelardi direttore della casa di reclusione di Augusta. Il corso è stato introdotto dagli interventi del presidente regionale dell’Ucsi Sicilia Domenico Interdonato, del segretario regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Santo Gallo e del consigliere nazionale Ucsi Gaetano Rizzo. Il seminario è stato moderato dal consigliere nazionale Ucsi e  presidente dell’Ucsi Siracusa Salvatore Di Salvo.

L’evento formativo è stato preceduto da un incontro con i detenuti delle varie sezioni che hanno letto alcuni brani del libro “la Giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione”. Ad ascoltarli sono stati l’autore del volume, padre Occhetta e Salvatore Di Salvo, che sono stati accolti dal direttore del  carcere, dal comandante della Polizia penitenziaria,  dal vice comandante,  dalla responsabile dell’area educativa e dal cappellano del carcere don Francesco Antonio Trapani.  E poiché la giustizia riparativa è un approccio consistente nel considerare il reato principalmente in termini di danno alle persone e che quindi pone al centro il dolore della vittima, tra le testimonianze  rese un detenuto ha manifestato il proprio desiderio di incontrare la persona offesa dal reato.

Il seminario che si è svolto per la seconda volta in Sicilia all’interno di una struttura penitenziaria, promosso dall’Ucsi di Siracusa in collaborazione con l’Ucsi Sicilia, l’Assostampa di Siracusa e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia è approvato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, è stato coinvolgente. Diversi sono stati gli interventi dei giornalisti durante il dibattito finale. E’ stato, tra l’altro, evidenziato che non tutti i penitenziari svolgono attività riabilitativa e pertanto il carcere di Augusta del direttore Gelardì continua a essere considerato in Sicilia e non solo un modello da cui trarre esempio.

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