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Siracusa| Violenza di genere, Asp e centri nelle scuole

Siracusa| Violenza di genere, Asp e centri nelle scuole
Sanità
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Violenza di genere, nuove strategie di intervento nelle scuole. 600 donne maltrattate e abusate negli ultimi tre anni.

L’Asp di Siracusa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico provinciale, ha tenuto un corso formativo destinato agli insegnanti delle scuole della provincia, finalizzato a fornire alle scuole strumenti di conoscenza e di riflessione per integrare l’ottica di genere nella professione educativa e promuovere, già dall’ambiente scolastico, la parità tra i sessi ed il superamento della discriminazione.

Il corso, promosso nell’ambito della campagna di informazione e formazione prevista per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, è stato coordinato dalla responsabile del Coordinamento Prevenzione e Cura violenza di genere dell’Asp di Siracusa Adalgisa Cucè e da Grazia Cassarisi referente dell’Ufficio Scolastico provinciale.

Il commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta e il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Emilio Grasso si sono complimentati per la puntualità, l’impegno e la professionalità messa in campo sottolineando come la collaborazione tra Istituzioni produca eccellenti risultati nella cura della società così come sperimentato, in questo caso, in sinergia con le scuole nell’approccio al contrasto degli episodi di violenza. La giornata conclusiva è stata dedicata alla restituzione dei progetti di lavoro degli insegnanti con l’introduzione e le conclusioni della docente di Sociologia del Dipartimento di Sociologia della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania Grazia Priulla.

L’evento formativo ha impegnato quattro giornate intense di lavoro che hanno visto i docenti referenti degli istituti scolastici confrontarsi con le Forze dell’Ordine e i Centri antiviolenza su vari argomenti in tema di violenza di genere. Tra questi, “le norme, la cultura e l’evoluzione del femminile tra norma e società” è stato affrontato dai professori Elio Cappuccio e Roberto Fai e da Daniela La Runa presidente della Rete Centri Antiviolenza, mentre di stereotipi di genere, tipologie della violenza, trauma e di strumenti di contrasto e percorsi di uscita hanno parlato il commissario della Polizia di Stato di Avola Fabio Aurilio e gli avvocati Gabriella Tiralongo e Tea Romano del Centro antiviolenza Doride di Avola.

Quattro laboratori, condotti da Alfonso Nicita responsabile dell’Unità operativa Educazione alla Salute dell’Asp di Siracusa, dalla sociologa Enza D’Antoni e dalla psicologa Rosa Dibenedetto, da insegnanti e dalle coordinatrici del corso Adalgisa Cucè e Grazia Cassarisi, sono stati dedicati alla toponomastica femminile, ai processi emozionali, alle buone pratiche educative, alla educazione tra pari e alla comunicazione.

Il programma, come ha sottolineato Adalgisa Cucè, che ha come obiettivo prioritario “prevenire la violenza di genere nei ragazzi e favorire l’educazione al rispetto dell’uguaglianza nella consapevolezza della diversità vissuta come valore e ricchezza”, rientra nell’ambito delle molteplici iniziative messe in campo già da diversi anni dall’Asp di Siracusa sul fenomeno, ad iniziare dalla procedura “Codice Rosa”, ovvero di accesso privilegiato e tutelato per le vittime di violenza in tutti i pronto soccorso degli ospedali della provincia che ha registrato negli ultimi tre anni oltre 600 accessi di persone maltrattate e abusate.

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