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Augusta| Tds attacca il sindaco per inerzia nei confronti del’ospedale

Augusta| Tds attacca il sindaco per inerzia nei confronti del’ospedale
Sanità
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L’associazione Tutela della Salute e del presidio ospedaliero Muscatello bacchetta l’amministrazione comunale accusandola di inerzia verso il nosocomio megarese. Il sindaco replica dicendo che a tutela dell’ospedale sono state attuate  iniziative.

La Tds lamenta una serie di carenze che continuano a penalizzare l’ospedale di Augusta che vanno “dalla persistente chiusura parziale delle sale operatorie, con un’attività chirurgica limitata agli interventi d’urgenza, e non ordinaria, per carenza di medici anestesisti rianimatori, alla presenza di un solo endoscopista, dall’assenza di Obi (Osservazione breve intensiva) nei locali del pronto soccorso all’oncologia di eccellenza che altro non è che un ambulatorio, con un solo medico mai a tempo pieno.

Nei locali della Misericordia Augusta, la Tsd rappresentata dal presidente Domenico Fruciano, dal vicepresidente, Maria Carmela Giannone e dal consigliere Valerio Valeri, stamattina, ha tenuto una conferenza stampa per riaccendere i riflettori sui problemi di cui soffre il Muscatello, manifestando delusione nei confronti dell’amministrazione comunale e non mancando di sottolineare la mancata attivazione da parte dell’Asp di Siracusa di alcuni servizi previsti per il presidio ospedaliero megarese.

“L’oncoematologa – dice Fruciano – forse per fine contratto aveva cessato il rapporto lavorativo, a distanza di una settimana a ripreso. L’interruzione degli interventi chirurgici programmati da 4 mesi circa continua. Si tratta di un fatto abbastanza grave e per noi di sospensione di un servizio pubblico. L’insoddisfazione per il silenzio che perdura non fa bene a questa città “spogliata”, la tanto decantata trasparenza è già miseramente sparita al primo ostacolo, sono scomparsi anche i paladini della sanità pubblica  che tanto avevano avuto da polemizzare verso la passata amministrazione e l’Asp. Avere i paraocchi vuol dire vedere in un unico senso ed essere incapace di avere una visione completa di una questione o della realtà in generale, in modo particolare quando il problema è la salute e vale la pena ricordare che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e che il consiglio comunale condivide questa responsabilità.

Si prova delusione e sconforto – continua Fruciano nell’assistere all’inerzia dell’amministrazione comunale verso l’ospedale. Sono trascorsi 3 anni dall’elezione della giunta pentastellata – dice Domenico Fruciano, presidente della Tds – molti esponenti del M5S, consiglieri comunali compresi, prima di essere eletti erano paladini della lotta pro Muscatello. Si sperava tanto in un’amministrazione capace di difendere e ottenere quello che fino a oggi è negato al nostro ospedale”.  E rivolgendosi al primo cittadino il presidente della Tds conclude dicendo: “signor sindaco non pensa che sia giunto il momento di presentare una denuncia alla Procura”?

Maria Carmela Giannone, vice presidente dell’associazione parla dell’inattività nelle ore notturne della pista l’elisoccorso, carente di illuminazione sottolineando che è di recente operativa quella dell’ospedale di Avola  e del centro regionale per la cura e la diagnosi delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto aperto solo sulla carta. Si dice pronta a mettere in campo insieme con i membri della Tds azioni di protesta per riportare l’attenzione generale sulla vicenda ospedale. Ricorda che l’associazione non ha colore politico e che l’anno scorso l’attuale governatore della Sicilia, Nello Musumeci allora presidente della commissione regionale antimafia ha visitato il Muscatello riscontrandone i problemi e assumendosi l’impegno di contribuire alla soluzione degli stessi. “Non faremo sconti a nessuno – dichiara Giannone – e a breve chiederemo un incontro alle autorità competenti affinché non si dimentichi che il Muscatello esiste.

Il sindaco Di Pietro replica dicendo: “abbiamo posto in essere tutte le iniziative volte alla tutela del nostro nosocomio, anche con documenti per iscritto di cui Fruciano è stato da me messo a conoscenza”. L’Asp dalla nostra redazione contattata non risponde riservandosi di farlo eventualmente in un secondo momento.

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