breaking news

Lentini | Il reinserimento sociale delle persone con disturbi mentali attraverso artigianato e mestieri

2 Maggio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Il reinserimento sociale delle persone con disturbi mentali attraverso artigianato e mestieri
Sanità
1

L’iniziativa promossa dall’Unità operativa di Salute mentale adulti dell’ospedale. Lezione teorico-pratica sulla tecnica di lavorazione e produzione della ricotta. I prossimi incontri su altri mestieri. Brugaletta (Asp): «Fondamentale la umanizzazione dei servizi».

Persone con patologie psichiatriche alla scoperta dei mestieri. Promuovere il reinserimento sociale e avvicinare al mondo del lavoro gli utenti con patologie psichiatriche. È stato questo l’obiettivo del primo di una serie di incontri sulla scoperta dell’artigianato e dei mestieri, svoltosi questa mattina nell’ambito delle attività riabilitative del Centro diurno di Lentini.

La lavorazione della ricotta. Organizzato dalla responsabile del Centro diurno, Elettra Cultrera, e dall’assistente sociale Eliana Lo Faro, l’incontro si è svolto nell’ampio cortile dell’edificio del Centro diurno, all’ex ospedale di Lentini. Utenti e familiari hanno assistito a tutte le fasi del processo di produzione della ricotta. Alla realizzazione dell’iniziativa ha collaborato una ditta casearia di Carlentini che ha illustrato la tecnica di lavorazione e produzione della ricotta attraverso una lezione teorico-pratica rivolta a oltre cinquanta utenti provenienti da tutto il territorio di Lentini, Carlentini, Francofonte e Augusta.

I presenti. Alla manifestazione hanno preso parte il commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, il direttore sanitario dell’ospedale, Alfio Spina, e il direttore dell’Unità operativa di Salute mentale adulti di Lentini, Antonio La Ferla, assieme a operatori e volontari.

La Ferla: «Altri incontri in programma». «Si tratta della prima di una serie di iniziative – sottolinea Antonio La Ferla – che proseguiranno con la lavorazione del ferro, la tecnica della saldatura, la panificazione, la coltivazione in serra di prodotti ortofrutticoli e la produzione e la lavorazione delle arance».

Brugaletta: «Esempio di umanizzazione dei servizi». «La cura dei soggetti fragili, prerogativa delle Aziende sanitarie, non può prescindere – sottolinea il commissario Salvatore Brugaletta – da occasioni di formazione per il loro reinserimento sociale, nel rispetto della dignità e del diritto a essere curati e accompagnati nelle varie fasi. Apprezziamo iniziative come questa che sono importanti momenti di umanizzazione dei servizi e interazione tra l’Azienda sanitaria, gli enti locali, le associazioni di volontariato e le strutture presenti nel territorio, che operano con l’obiettivo comune di valorizzare la persona e superare le distanze create dal disturbo mentale».

© Riproduzione riservata

One Comment

  1. Ippolita Montenegro says:

    Iniziativa davvero lodevole, complimenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com