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Augusta| Raffineria Esso assemblea lavoratori e reazioni politiche

Augusta| Raffineria Esso assemblea lavoratori e reazioni politiche
Attualità
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Assemblea dei dipendenti della raffineria Esso di Augusta ieri seriamente preoccupati per il futuro dello stabilimento. Intanto sulla cessione  della raffineria e dei depositi associati alla compagnia di Stato algerina Sonatrach, in seguito a un accordo raggiunto con la  Esso Italiana fioccano le reazioni.

 

Circa 300 lavoratori hanno presidiato stamattina lo stabilimento, dalle 7 alle 9 di fatto si sono astenuti dallo svolgimento delle proprie mansioni anche perché si trovano in stato di agitazione dichiarato dai sindacati. All’assemblea hanno partecipato solo i rappresentanti aziendali dei sindacati di categoria. Pur prendendo atto delle rassicurazioni date dalla società algerina circa il mantenimento dei livelli occupazionali, in materia di sicurezza e investimenti il personale teme per il futuro della raffineria che finora ha raggiunto primati a livello mondiale che non è detto riuscirà a mantenere in  futuro.

“In questo momento regna l’amarezza tra i dipendenti per il modo in cui è stato stipulato l’accordo – dichiara Fabio Fucarino, componente della Femca Cisl – all’ ’insaputa del personale e dei sindacati che si sono così trovati con grande sorpresa davanti al fatto compiuto. Una sorpresa poco gradita e che ci spaventa. Per noi la Esso è sempre stata la seconda famiglia, dall’azienda ci siamo sempre sentiti tutelati e coccolati. Sapere ora di aver perso questa famiglia per andare a far parte di un’altra realtà ci lascia sconfortati e perplessi. Ci domandiamo il perché di questa scelta visto che il fatturato prodotto dalla raffineria di Augusta  ha raggiunto primati nel mondo.  Da oggi in poi il nostro interlocutore sarà  la Sonatrach. Al nuovo titolare dello stabilimento ci rivolgeremo nelle prossime assemblee”.

E sulla recente cessione piovono le reazioni dal mondo politico soprattutto in riferimento all’incontro tra la delegazione algerina e il sindaco.  Failla e Inzolia (FdI): Cessione raffineria Esso, Fratelli d’Italia chiede chiarimenti all’amministrazione sull’incontro al municipio. I coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia di Augusta, Marco Failla e Enzo Inzolia, partito guidato da Giorgia Meloni, intervengono a seguito della cessione della raffineria Esso e dell’incontro tra la delegazione della società algerina e il sindaco tenutosi al municipio. “Considerate le modalità della cessione della raffineria Esso, e poiché è impensabile che la delegazione della società algerina che “segretamente” ha acquistato gli impianti e i depositi dell’intera Sicilia si sia improvvisamente ed inaspettatamente presentata ieri in Comune per rendere visita al Sindaco, Fratelli d’Italia chiede di sapere quando e da chi la visita sia stata richiesta e con quale motivazione. Anche perché, in assenza di cortesi ma esaustive risposte, diventerebbe lecito pensare che l’amministrazione abbia tenuto nascoste ai cittadini (quanto meno ai suoi rappresentanti) informazioni di vitale importanza per l’intera comunità augustana e non solo”.

 

Manuel Mangano, presidente nazionale dell’associazione Bella Storia e segretario dei Giovani Democratici di Augusta, Giuseppe Cannavà, presidente provinciale dei Giovani Democratici e Luca Campisi, militante Partito Democratico Augusta chiedono all’amministrazione comunale di fare chiarezza. “Le notizie che giungono alla cittadinanza in questi giorni non possono  che creare dei dubbi riguardo la vicenda della cessione di un ramo della  Exxon Mobil alla compagnia algerina Sonatrach. Secondo quanto riportato  dai giornali la vendita sarebbe avvenuta a seguito di una contrattazione  privata di cui gli esponenti ministeriali, gli enti territoriali e ancor  peggio le sigle sindacali non sono state informate. I primi organi istituzionali a riportare notizie d’incontro con i  delegati dell’azienda algerina sono proprio il sindaco di Melilli,  Giuseppe Carta e in un secondo momento il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro,  nella giornata di mercoledì 9 maggio. In qualità di referenti  territoriali di diverse sigle non possiamo che porre l’attenzione su  quanto dichiarato da quest’ultima. Il sindaco Di Pietro infatti  attraverso la propria pagina istituzionale sui social ha comunicato in  poco meno di dieci righe di aver incontrato l’amministratore delegato di  Sonatrach ottenendo garanzie riguardo il livello occupazionale, nonché  il rispetto di tutti gli aspetti legati alla tutela della salute, della  sicurezza e dell’ambiente. Sicuramente una comunicazione parecchio  importante per la nostra città che però, a nostro parere, non è  sufficiente a difendere la tutela dei lavoratori e della salute pubblica dei cittadini.

All’attuale amministrazione che qualche anno fa in campagna elettorale urlava contro chi ha investito miliardi di euro nel nostro territorio a causa delle bonifiche mancate e delle emissioni che influiscono sulla  qualità dell’aria, oggi vorremmo porre delle semplici domande.  Prima di tutto sembra doveroso sapere da quanto tempo la giunta  comunale fosse a conoscenza della cessione dell’impianto in questione  anche per una questione di chiarezza sulle tempistiche e dei dubbi delle sigle sindacali che ne sono venute a conoscenza solo nelle ultime ore.  Sarebbe anche importante chiarire come mai l’amministratore delegato non  è stato invitato a confrontarsi con il consiglio comunale, organo  fondamentale per una città, così da valorizzare e rendere davvero ampia  la discussione su un impianto che oggi riesce a dar da mangiare a  moltissime famiglie augustane. Inoltre ci sembra doveroso riuscire a comunicare nel dettaglio cosa  sia stato trattato durante l’incontro di mercoledì che garantisce lavoro  e tutela della salute pubblica, quindi immaginiamo altresì che il sindaco abbia chiesto ed ottenuto garanzia riguardo le importanti  bonifiche da realizzare negli impianti nell’immediatezza. “Sarebbe interessante – concludono Mangano, Cannavà e Campisi – riuscire a capire una volta per  tutte qual è la posizione dell’amministrazione grillina davanti a importanti industriali e addirittura nazioni estere che decidono  d’investire nel nostro territorio, nella speranza sincera che la  garanzia della tutela del lavoro e della salute pubblica possa passare  attraverso i competenti organi istituzionali e che si possa porre un  clima armonioso con queste aziende che s’impegnano a tutelare il nostro

territorio e offrono vitali posti di lavoro.

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