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Siracusa| Ballottaggio. Garozzo (Italia): “Noi Foti non lo vogliamo!”

Siracusa| Ballottaggio. Garozzo (Italia): “Noi Foti non lo vogliamo!”
Politica
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Venti di guerra nel centrosinistra spirano forti in questa campagna elettorale che si avvia al ballottaggio tra Ezechia Paolo Reale e Francesco Italia, entrambi candidati alla carica di sindaco di Siracusa. “Guerre intestine” già preannunciate specie negli ultimi tre anni di amministrazione Garozzo, quest’ultimo tiene a prendere le distanze in maniera ancor più marcata dalla componente “fotiana” e non le manda a dire in un suo comunicato diffuso largamente sui social.

Il sindaco ancora in carica, Giancarlo Garozzo, esamina il voto del 10 giugno e rinsalda la sua netta opposizione a quel centrosinistra che ha votato Fabio Moschella, precipitato al quarto posto nella classifica delle preferenze dei siracusani, dopo Reale-Italia-Russoniello. Il centrosinistra di Moschella-Foti, per fatti naturali “di partito” avrebbe dovuto sostenere a questo punto il candidato Italia. E invece, Presenza Cittadina ha dichiarato un forte “no” a il vice sindaco di Garozzo.

C’era da aspettarselo. Cosi come la piccata replica di Giancarlo Garozzo che vi proponiamo integralmente di seguito: 

Si scrive Presenza Cittadina ma si legge Gino Foti e questa volta non ho intenzione di soprassedere sulle accuse e le giustificazioni che Foti tenta di trovare per attaccarmi ancora una volta e per giustificare la scelta di votare Reale. Foti, che in più occasioni si è scusato con il suo elettorato per avermi fatto votare, finalmente ha deciso di farsi una propria lista senza nascondersi dietro me o i voti di Giovanni Cafeo (deputato regionale PD). Questa è stata la sua occasione di contare i propri voti e il risultato ce lo hanno detto i siracusani: Presenza Cittadina non è riuscita ad eleggere neppure un consigliere comunale.

“Ancor più del risultato ottenuto dalla lista, mi preme sottolineare che Foti non è stato cercato da nessuno di noi, non vogliamo il suo sostegno in questa competizione, non lo abbiamo voluto al primo turno non lo vogliamo adesso, al ballottaggio. Chi lo ha cercato, ce lo ha detto lo stesso Foti, è stato invece Ezechia Paolo Reale e in questo senso l’unica cosa che resta da dire è “che l’uva anche se acerba è stata raggiunta”.

“Non avevamo davvero alcun dubbio sulla collocazione naturale dell’onorevole Foti, siamo stati e siamo diversi da lui che ha tentato di imporre un candidato. Dalle nostre parti, però, le imposizioni non sono gradite e Foti avrebbe dovuto impararlo dal sottoscritto. Non mi stupisce che adesso Foti svenda i propri voti per strappare promesse elettorali a Reale e ritrovare i suoi amici di sempre, Prestigiacomo, Bonomo, Gennuso e tutti gli altri. E’ proprio per questo che nel corso degli anni ci siamo affrancati da questo modo di fare politica difendendo la nostra autonomia e libertà di azione.

“Due valori che non permettiamo nè a Foti né ad altri di mettere in discussione. Lei, onorevole Foti, vada pure da chi vuole accogliere a braccia aperte questo suo modo di fare politica, noi continueremo a tenere la barra dritta, per i siracusani. Fa sorridere poi che abbiate il coraggio di tacciare noi di rappresentare il ritorno al passato quando basta guardare alla coalizione che sostiene Reale per capire dove sia il passato e dove il cambiamento. Non ho mai risposto ai suoi attacchi spesso anche di cattivo gusto ma oggi che sto per finire di fare il sindaco, le dico chiaramente che l’uva ero io e lei non c’è arrivato. Ad Maiora”.

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