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Augusta| Assemblea pubblica pro ospedale: Tds tiene alta l’attenzione -Video

Augusta| Assemblea pubblica pro ospedale: Tds tiene alta l’attenzione<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Sanità
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L’ospedale va difeso. Una riunione tra i sindaci della provincia, un Consiglio comunale aperto all’assessore e al ministro alla Sanità e al senatore augustano, Pino Pisani e continui incontri tra i cittadini attivi della comunità, per cercare di frenare il depotenziamento in atto del Muscatello.

Sono queste le proposte venute fuori, ieri a palazzo San Biagio, durante la pubblica assemblea indetta dall’associazione Tutela della Salute (Tds) per tenere alta l’attenzione sul presidio ospedaliero megarese ed evidenziarne i problemi. Problemi che vanno dalla carenza di personale infermieristico, che mette a rischio la permanenza dei reparti, al disservizio che si crea nell’affollato pronto soccorso (carente di Osservazione breve intensiva) dove i pazienti stazionano anche oltre le 24 ore in attesa di trovare posti letto nei reparti, dalla mancata attivazione dell’elisoccorso notturno, che espone a pericolo la vita di un malato o un ferito che ha urgente bisogno di essere trasferito con l’elicottero in ospedali specializzati alla carenza di infermieri.

L’assemblea è stata presieduta da Domenico Fruciano (presidente della Tds), Maria Carmela Giannone(vice presidente dell’associazione), Valerio Valeri (tesoriere), Vincenzo Sanseverino (componente della Tds). Il consigliere del Pd, Alessandro Tripoli ha stigmatizzato l’assenza dell’amministrazione comunale pentastellata e del sindaco, Cettina Di Pietro, che da attivista del M5S si impegnava, anche prestando consulenza legale gratuita al Tribunale per i diritti del malato, e del presidente del Consiglio comunale, Sarah Marturana che, negli anni passati da esponente del mondo dell’associazionismo era sempre in prima linea a lottare per la salvaguardia dell’ospedale. Ha puntualizzato che durante il mandato dell’amministrazione grillina il Muscatello è stato privato di altri servizi e che, quindi, non basta dare le colpe al passato. Ha lanciato un appello al senatore augustano, Pino Pisani, affinché dall’alto del suo mandato bussi alle porte del ministero alla Salute che appartiene al Movimento 5 Stelle per la tutela dell’ospedale di Augusta, quello stesso ospedale da lui difeso quando da primario del reparto di radiologia partecipava alle assemblee.

“Dobbiamo fare rispettare le leggi esistenti a salvaguardia del nostro ospedale – ha detto il consigliere di Leu Centopassi, Giacarlo Triberio – e ognuno deve fare la propria parte. Io come consigliere, dopo aver proposto e votato le mozioni in Aula che, purtroppo, sono rimaste lettera morta, ho proceduto presentando un esposto alle fozre dell’ordine. Ora mi auguro che con un senatore della nostra città ed ex primario e un ministro alla Sanità catanese, tutti 5 Stelle, l’ospedale abbia un futuro roseo. Facciano dunque rispettare la legge sul Muscatello, ma hanno anche la possibilità di potenziarlo, ricadendo il nosocomio all’interno di una zona Sin”.

E a proposito di leggi sull’ospedale di Augusta, in assemblea è intervenuto colui che ne è stato il promotore, il neo sindaco di Priolo, Pippo Gianni che durante i suoi mandati da parlamentare e da assessore regionale si è battuto per far destinare fondi aggiuntivi al Muscatello e ha ideato la legge 10 per istituirvi il centro di riferimento siciliano per la cura e la diagnosi delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto. Gianni si è impegnato a chiedere una riunione dei sindaci.

Il consigliere Vincenzo Canigiula di Forza Italia, che insieme con il consigliere Triberio, nei giorni scorsi, ha presentato un esposto ai carabinieri, ha rammentato il rischio, tuttora incombente, di accorpamento dei reparti di medicina interna e neurologia per carenza di infermieri che, qualora messo in atto comporterebbe, con molte probabilità, la soppressione di neurologia. Anche il consigliere di #perAugusta, Giuseppe Di Mare si è detto pronto a spendersi per il Muscatello, sottolineando l’importanza del presidio ospedaliero megarese che serve un vasto bacino d’utenza.

Secondo le notizie fornite da Giuseppe Vaccaro, medico anestesista rianimatore, e sindacalista dell’Anaao Assomed, il piano di riordino della rete ospedaliera siciliana dovrà essere rivisto a breve da parte del governo regionale. Sarebbe auspicabile, al di là di ogni modifica a beneficio del nosocomio megarese, che per il Muscatello venissero non solo confermati sulla carta i 120 posti letto già previsti ma attivati per potenziarlo, in considerazione del fatto che, attualmente i posti disponibili sono solo 60, un numero insufficiente per la sopravvivenza dell’ospedale. I lavori si sono conclusi con l’unanime volontà di organizzare assemblee e momenti di incontro con regolare cadenza per essere vigili e mantenere accesi i riflettori sul presidio ospedaliero.

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