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Siracusa | Scuola di via Algeri, un campo e un teatro con fondi della Ue

Siracusa | Scuola di via Algeri, un campo e un teatro con fondi della Ue
Attualità
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L’assessore Randazzo: «Progetto del Comune condiviso con i cittadini». Prevista la realizzazione di un teatro e una palestra di 245 metri quadrati ciascuno e di un campo sportivo illuminato.

Campo sportivo e teatro alla Chindemi. Un contributo di 600mila euro per la ristrutturazione del plesso di via Algeri della scuola Chindemi con la creazione di spazi polifunzionali per attività di socializzazione, in particolare un campo sportivo e un teatro. Il finanziamento, a valere sui fondi strutturali europei finalizzati al miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità e alta esclusione sociale, premia un progetto del Comune che porta la firma di Antonella Pernich e di Nunzio Marino nella veste di responsabile unico del procedimento.

Randazzo: «Percorso innovativo». A darne notizia è l’assessore alle Politiche per l’innovazione e alle Relazioni con la città, Giovanni Randazzo. «Siamo – afferma – alla fine di un percorso per molti versi innovativo perché condiviso con i cittadini. Il progetto, infatti, è stato individuato attraverso una consultazione sui social network per scegliere il tipo di intervento da effettuare sull’edificio scolastico. Procediamo con maggiore determinazione su percorsi di partecipazione che vedono i cittadini co-protagonisti nella scelte dell’amministrazione per il futuro di Siracusa».

Le strutture che saranno realizzate. Alla fine dell’intervento, la scuola disporrà di un teatro di 245 metri quadrati e di una palestra di uguali dimensioni con annessi servizi, che sarà utilizzata anche dalle associazioni sociali. Il campo sportivo sarà destinato al calcio e al rugby e sarà dotato di spogliatoi e illuminazione per le attività in notturna. Gli spogliatoi, inoltre, ospiteranno uno sportello socio-sanitario. Altro aspetto innovativo sarà l’apertura del teatro ad attività esterne.

Obiettivo: migliorare la qualità della vita. «Elaboreremo – spiega l’assessore Randazzo – un progetto sociale per rispondere adeguatamente alle esigenze di un quartiere caratterizzato da edifici vecchi e spazi aperti degradati e che vive problemi seri di disagio economico e di difficoltà di integrazione. L’obiettivo è di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti attraverso percorsi partecipati».

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