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Lentini | Con Salvatore Scarfone e Marta Lorenzon cresce “Badia Lost & Found”

26 Settembre 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Con Salvatore Scarfone e Marta Lorenzon cresce “Badia Lost & Found”
Cultura
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Nuove opere nel parco urbano d’arte a cielo aperto sorto nel quartiere Badia. L’ultima, il volto di Gorgia, sulla parete di un edificio di piazza Cavour. Cristina Pulvirenti: «Opere d’autore che elogiano l’umanità e richiamano viaggiatori da ogni dove».

I segni di Trols lungo Salita Puccetti. Grafemi che rimandano a diversi linguaggi, ma anche epigrafi greche, segni che ricalcano antichi fregi riprodotti in reperti archeologici dell’Età del Bronzo e simboli di punteggiatura oggi di uso frequente nei social network, come il cancelletto che introduce l’hashtag, un’etichetta utilizzata come aggregatore tematico. C’è tutto questo e altro ancora nella nuova opera di Salvatore Scarfone, in arte Trols, poliedrico artista 36enne di Catanzaro.

Il progetto. L’opera è stata realizzata per “Badia Lost & Found”, ovvero “perso e ritrovato”, il progetto con il quale, a partire dal settembre dello scorso anno, la locale sezione di Italia Nostra ha dato il via a un processo di rigenerazione urbana e culturale, attraverso la street art, di uno dei quartieri più antichi della città, appunto il quartiere Badia.

«Elogio all’umanità e alla diversità». L’opera – 42 metri di lunghezza per una superficie di 80 metri quadrati – è stata realizzata con vernice bianca, gialla e blu sul tappeto d’asfalto dell’ultimo tratto della Salita Puccetti, la suggestiva stradina-scalinata che dipanandosi da via Paradiso conduce a Palazzo Beneventano, il fulcro urbanistico e adesso anche culturale del quartiere Badia. «Quarantadue metri di elogio all’umanità e alla diversità attraverso l’importanza del segno nel tempo», spiega il presidente di Italia Nostra, Giorgio Franco.

La prima di Scarfone in Sicilia. Quella realizzata a Lentini è la prima opera d’arte in Sicilia dell’artista calabrese, laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, e la ventesima di quel grande parco urbano d’arte a cielo aperto che è ormai “Badia Lost & Found”, parco che piace non solo ai tanti turisti che hanno avuto la possibilità di visitarlo, ma soprattutto agli stessi abitanti del quartiere. «Il processo di co-creazione del nostro progetto – spiega Cristina Pulvirenti – avanza inesorabile con originali momenti di creatività partecipata. Oggi opere d’autore elogiano l’umanità e richiamano viaggiatori da ogni dove».

Il Gorgia di Marta Lorenzon. Intanto, in queste ore che precedono la terza edizione della Notte Bianca che si svolgerà venerdì sera, un’altra opera è apparsa sulla parete di un edificio di piazza Cavour, all’inizio di via Paradiso. Si tratta del volto di Gorgia realizzato da Marta Lorenzon, pittrice, illustratrice e designer nata nel 1988. Dopo avere studiato all’Università di Venezia, ha studiato tecniche di illustrazione a Milano. Collaborando con designer e studi grafici, ha lavorato per diversi editori e ha preso parte a mostre, sia nazionali che estere.

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