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Lentini | Avvicinare i giovani ai musei, “Swapmuseum” approda in città

13 Ottobre 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Avvicinare i giovani ai musei, “Swapmuseum” approda in città
Cultura
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Cinque tappe e cinque incontri con cinque realtà culturali siciliane per pensare metodi, processi e strumenti innovativi per coinvolgere i ragazzi tra i 16 e i 25 anni nella vita delle organizzazioni culturali del territorio.

“Swapmuseum” a Palazzo Beneventano. Passerà anche da Lentini domani il tour di presentazione del progetto nazionale “Swapmuseum”, che dopo Catania (13 ottobre) e Lentini farà tappa a Caltanissetta (16 ottobre), Favara (17 ottobre) e Palermo (18 ottobre).

Cinque incontri con altrettante realtà culturali siciliane. Cinque incontri di presentazione, scambio e condivisione di idee con altrettante realtà quali le Officine culturali di Catania, il Centro espositivo d’arte contemporanea di Caltanissetta, il Farm cultural park di Favara, l’Ecomuseo del Mare di Palermo e Badia lost & found di Lentini, progetto di Italia Nostra con il quale, dallo scorso anno, si è dato il via a un processo di rigenerazione urbana e culturale dello storico quartiere Badia attraverso la street art.

Gli obiettivi. L’incontro è l’occasione per conoscersi e pensare insieme metodi, processi e strumenti innovativi per coinvolgere i ragazzi tra i 16 e i 25 anni nella vita delle organizzazioni culturali del territorio.

I relatori. A ospitare domenica la tappa lentinese di “Swapmuseum” sarà il monumentale Palazzo Beneventano dove a partire dalle 17 il progetto sarà illustrato da Barbara Rizzo ed Elena Carluccio e dal presidente di Italia Nostra Lentini, Giorgio Franco.

Cose’è “Swapmuseum”. “Swapmuseum” punta ad avvicinare i giovani alla vita dei musei attraverso percorsi di volontariato basato su premialità, educazione non formale e peer-to-peer. In pratica, ogni museo che aderisce all’iniziativa, accoglie ragazzi dai 16 ai 25 anni coinvolgendoli, con il supporto di tutor qualificati, in attività non specialistiche volte a migliorare la fruibilità della struttura museale stessa. I giovani, in base alle proprie attitudini, scelgono le attività da svolgere tra quelle disponibili. In cambio, al termine delle attività, riceveranno dei benefit commisurati al numero di ore impiegate nel museo, che consistono in buoni spendibili in musica, cinema, libri, concerti, teatro, giochi.

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