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Augusta| Recuperare Hangar con fondi della cementificazione saline Mulinello: lo chiede Schermi

5 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Recuperare Hangar con fondi della cementificazione saline Mulinello: lo chiede Schermi
Politica
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Il consigliere di Diems25 Augusta Dsc, Giuseppe Schermi suggerisce l’impiego di parte dei fondi destinati alla cementificazione delle saline del Mulinello per il  recupero dell’Hangar. Invita il senatore Pino Pisani a persuadere il governo nazionale a far sì che venga abbandonato il progetto di ampliamento dei piazzali del porto che sacrificherà la zona umida che insiste nei pressi dello scalo commerciale megarese.

Il consigliere di Diems25 Augusta Dsc, Giuseppe Schermi, ex amministratore del Comune di Augusta col ruolo di vice sindaco e assessore al Bilancio e agli Affari portuali, chiede l’istituzione di  un tavolo tecnico tra le associazioni e i cittadini, che vogliono lo sviluppo turistico dell’area in cui sorgono le saline del Mulinello  da una parte e l’Autorità di sistema portuale del mare e della Marina militare dall’altra. “La mia lettera aperta inviata il 2 settembre alla segreteria del ministro delle Infrastrutture non ha ricevuto riscontro, il 26 ottobre l’ho inoltrata al senatore, Pino Pisani, già assessore all’ambiente di Augusta e col quale – dichiara Schermi – ho condiviso in giunta tutte le azioni di tutela dell’area delle saline, affinché possa portare personalmente a Roma le istanze del territorio che rappresento”.

Il consigliere, che siede tra i banchi dell’opposizione, rammenta che il 28 settembre anche le associazioni Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Wwf  hanno scritto al sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri comunali affinché venga presentata una mozione per aggiornare la cartografia dell’area Zsc delle saline di Augusta includendo la zona umida del Mulinello. Lamenta inoltre il fatto che: “con nota del 10 ottobre, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale Augusta –Catania, ha confermato la volontà di riproporre il bando di ampliamento piazzali, frattanto ritirato per aggiornamento prezzi, che quindi supererebbe il costo di 60 milioni di spesa pubblica. Eppure basterebbero appena 10 milioni per sponsorizzare il recupero dell’hangar di Augusta e compensare la città restituendole un’opera che, a detta dell’ambasciatore Ray Bondin, porterebbe in dote il titolo di Patrimonio Unesco. Per tale scopo sarebbero state raccolte già oltre 2 mila firme. Dal mese di settembre chiedo al presidente Marco Patti della commissione consiliare Sviluppo economico di cui sono membro l’ urgente convocazione della commissione, senza raggiungere ancora l’esito sperato. Confido – conclude Schermi nell’azione coerente del senatore Pisani, affinché il ministero abbandoni un dannoso progetto di cementificazione e reinvesta piuttosto almeno una parte di quei fondi nella riqualifica turistico culturale del compendio dell’Hangar”.

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