breaking news

Augusta| Appello per le saline del Mulinello, ma “per lo sviluppo del porto è necessario colmarle”.

10 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Appello per le saline del Mulinello, ma “per lo sviluppo del porto è necessario colmarle”.
Attualità
0

Le associazioni Italia nostra, Legambiente, Lipu e Ww lanciano un nuovo appello contro la cementificazione delle Saline del Mulinello, ma il sindaco, Cettina Di Pietro ritiene che l’ampliamento dei piazzali dello scalo megarese sia necessario per mantenere la qualifica di porto Core.

Nuovo appello al sindaco  Cettina Di Pietro, affinché venga attuato il piano di gestione D.D.G. n. 303/2017 che tutela le aree umide delle saline Mulinello. A lanciarlo sono le associazioni Italia nostra, Legambiente, Lipu e Wwf  in seguito alla risposta  che il sindaco ha ricevuto dall’Autorità di sistema portuale, che ribadisce la volontà di realizzare nuovi piazzali da ricavare con la colmatura e cementificazione delle ex saline Mulinello lato nord. L’Adsp ha ripubblicato il bando per i nuovi piazzali. Il  costo dell’opera è lievitato a 62,5 milioni di euro

Considerata l’inerzia degli enti coinvolti  Italia nostra non esclude un ricorso. Il sindaco Di Pietro, nel premettere che la tutela dell’ambiente rientra tra le priorità dell’amministrazione comunale pentastellata, sottolinea che la cementificazione delle saline del Mulinello è  utile allo sviluppo e all’ampliamento dello scalo, affinché lo stesso mantenga la qualifica di porto Core.

“Dobbiamo contemperare gli interessi di salvaguardia dell’ambiente – dichiara Cettina Di Pietro – che per noi sono primari, con quelli di sviluppo economico del territorio. Lo studio del traffico ridotto risale al 2016, stiamo per entrare nel 2019 e gli scenari, nel frattempo, possono essere cambiati. Da più di un anno il presidente dell’Adsp si reca all’estero per promuovere l’attività del porto, dal cui ampliamento passano anche i benefici previsti dalle Zes (Zone economiche speciali).

Nella lettera protocollata al Comune di Augusta il 6 novembre scorso le 4 associazioni  scrivono: “con franchezza Le diciamo che dalla missiva del presidente dell’Adsp, Andrea Annunziata, a nostro parere, non emergono elementi tali da rassicurarci, anzi ancora una volta constatiamo la volontà di procedere, senza alcun ripensamento, verso la realizzazione di opere estremamente costose e ad alto impatto ambientale, concepite nel secolo scorso e che non ci sembrano affatto adeguate agli scenari presenti e futuri del trasporto marittimo ed intermodale, oltremodo incompatibili con l’esigenza primaria di tutelare le preziose aree naturali; un patrimonio inestimabile per l’integrità del nostro territorio da difendere, salvaguardare e consegnare intatto alle future generazioni. Rileviamo che l’Adsp del mare della Sicilia orientale sembra non valutare il fatto che il I stralcio delle opere di II fase – e precisamente  l’ampliamento piazzali da realizzarsi con la colmatura e cementificazione delle ex saline Mulinello lato nord – è stato ritirato dalla scheda “Grandi Progetti” su richiesta del ministero delle Infrastrutture e Trasporti.  Elemento questo che dovrebbe al contrario essere ben ponderato affinché si assumano logiche e consequenziali decisioni. Al di là delle generiche dichiarazioni di attenzione verso il rispetto dell’ambiente non troviamo nelle parole del presidente Annunziata alcuna volontà di prendere seriamente in considerazione le fondate questioni che stiamo ponendo e la priorità delle ragioni di tutela e conservazione rispetto a quelle  astratte e indefinite della “evoluzione del mercato globale della logistica”.

Il  21 agosto 2018 l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, sede di Augusta, ha pubblicato il bando di gara europeo avente per oggetto “Lavori di acquisizione aree e realizzazione di nuovi piazzali attrezzati nel porto Commerciale di Augusta – I e II stralcio unificati”.  Tali lavori comporterebbero la cementificazione di 300.000 metri quadri di suolo e la conseguente copertura di circa 80.000 metri quadri dell’ex salina Mulinello – lato nord -, oggi importantissima area umida e stazione di transito e sosta dell’avifauna selvatica. Alla inutile cementificazione si oppongono da tempo le associazioni ambientaliste, molti cittadini e autorevolissimi esperti del settore dei trasporti marittimi, certi come sono delle errate e infondate previsioni di incremento del traffico di merci solide del porto di Augusta – containerizzate e non – che i proponenti del progetto da decenni continuano a magnificare per giustificare opere che, senza alcun dubbio, sono destinate a rimanere “cattedrali nel deserto”. L’inattendibilità delle stime di crescita del traffico è chiaramente rilevabile anche dalla documentazione della Commissione Europea e dal vigente Piano strategico nazionale della portualità (luglio 2015).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com