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Augusta| “Antigone. La Sfida” incontro del progetto “Classici dentro”nel carcere.

10 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| “Antigone. La Sfida” incontro del progetto “Classici dentro”nel carcere.
Cultura
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Si è tenuto nell’auditorium Enzo Maiorca della casa di reclusione di Augusta, il secondo incontro del progetto “Classici Dentro”a cura di  NaxosLegge in collaborazione con il carcere.

Secondo incontro nel carcere di contrada piano Ippolito del progetto“Classici Dentro”che NaxosLegge, Festival itinerante della narrazione, della cultura e del libro, già da qualche tempo sta portando avanti in collaborazione con il locale istituto penitenziario, con l’obiettivo di continuare ad affermare e confermare non solo l’importanza della lettura ma, in modo particolare, della lettura dei classici, intramontabili attraverso i secoli e il cui messaggio rimane valido in ogni epoca e a ogni età.

Il Antonio Gelardi, direttore della casa di reclusione ha ribadito l’importanza di tali attività per i detenuti i quali, pur essendosi già cimentati in passato nella recitazione, hanno affrontato per la prima volta la messa in scena di un classico della portata dell’opera di Sofocle. L’evento ha rappresentato l’ennesima occasione di incontro con studenti di Augusta e viene incentrato sull’attualissima questione del possibile dissidio fra diritto scritto e diritto naturale .

A introdurre l’incontro “Antigone. La Sfida” è stata Mariada Pansera, referente ad Augusta di NaxosLegge che, sottolinea il duplice risultato ottenuto con questo progetto; un laboratorio di lettura prima, il confronto circa il messaggio che l’opera sofoclea, già più di 2000 anni fa, ha inteso trasmettere ai posteri poi. Presente all’evento Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge che, invitata a salire sul palco da un detenuto al termine della rappresentazione, ha voluto congratularsi con gli attori per l’ottima performance e, dopo avere brillantemente spiegato quante Antigoni e quanti Creonti ci siano ancora oggi rapportandosi a molte delle criticità presenti nella società contemporanea, ha dichiarato, a sorpresa, che del prestigioso premio letterario “Comunicare l’Antico 2019” sarà insignita proprio la casa di reclusione di Augusta durante la IX edizione di NaxosLegge che si terrà a settembre del prossimo anno. Ha dato dunque il via a un confronto tra i detenuti e il pubblico. Un pubblico speciale quello presente in sala formato dagli alunni del Liceo Mègara e dell’Istituto Marconi accompagnati da delegazioni di docenti, dal dirigente scolastico Renato Santoro e dalla vicepreside Gabriella Rista.

Gli studenti delle due scuole, facendosi portavoce delle loro classi, hanno espresso le proprie considerazioni circa il messaggio che Sofocle volle lanciare attraverso la sua eroina Antigone la quale, nei secoli, è diventata l’emblema della ribellione verso un potere ingiusto, l’eroina della libertà di coscienza secondo cui nessuna legge di Stato può non tenere conto non solo della Pìetas degli Dei, delle leggi divine, ma soprattutto non può non tenere conto di principi espressi da leggi non scritte ma che esistono da sempre perché nate con l’uomo stesso. Al termine dell’incontro sofocleo, l’attenzione si è spostata su un altro progetto presentato qualche mese fa presso l’aula Vallet del locale Liceo e denominato “Un libro in Cella”; gli studenti del Liceo Mègara hanno infatti donato diverse decine di libri alla biblioteca penitenziaria

La casa reclusione di Augusta dedica molto spazio alle attività artistiche ed espressive: teatro , musica , ceramica. Per quanto riguarda il teatro vi sono due laboratori, il primo firmato da detenuti del circuito alta sicurezza , denominato “Luci dal palcoscenico” porta avanti da nove anni un laboratorio congiunto con studenti del liceo delle scienze applicate dell’Arangio Ruiz, che si conclude nel mese di giugno con una rappresentazione aperta al pubblico esterno; il laboratorio riprende oggi  con l’arrivo di un nuovo gruppo di studenti selezionato fra oltre ottanta studenti che ne hanno fatto richiesta; il secondo, composto da detenuti di media sicurezza, che si è impegnato nella lettura di brani dell’Anrigone ha messo in scena in anni recenti lavori tratti da romanzi della scrittrice siracusana Simona Lo Iacono e successivamente una pieces ispirata a Socrate , sotto la regia di Giusi Norcia. Il laboratorio di ceramica condotto da Simona Farina produce manufatti che vengono offerti nel corso degli eventi che si tengono in carcere . Il laboratorio musicale tenuto da Maria Grazia Morello con la Brucoli Swing Brother’s si esibisce due volte l’anno, per diversi giorni; in estate all’Arena Gattabuia, in inverno presso lAuditorium Enzo Maiorca. Nei giorni 14 e 15 si esibirà per il pubblico esterno la Brucoli Band  sempre giorno 15 vi sarà la conclusione del progetto I mercanti del tempo, realizzazione di piccoli manufatti raffiguranti icone greche, iniziativa a cura della cooperativa L’arcolaio e dei club Rotary della provincia.

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