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Augusta| Saline Mulinello: Italia Nostra chiede alla Regione e alla Sovrintendenza.

16 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Saline Mulinello: Italia Nostra chiede alla Regione e alla Sovrintendenza.
Attualità
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Italia Nostra, dopo avere ricevuto in merito una risposta negativa da parte del Comune scrive ora all’ assessorato regionale Beni culturali e dell’ Identità siciliana e alla Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali di Siracusa, chiedendo loro di tutelare il sito che abbraccia le saline del Mulinello nella sua interezza e di provvedere alla sua salvaguardia, dichiarandolo sito di notevole interesse pubblico denominato “ambito storico delle saline del Mulinello”.

Per Italia Nostra salvaguardare le antiche saline del Mulinello significa riprendere contatto con l’eredità del nostro passato – storico, genetico ed evolutivo. Un patrimonio di valori e tradizioni che ci permette di comprendere  il significato e la portata della nostra identità culturale, sociale e personale. Pertanto l’associazione di Augusta, presieduta da Jessica Di Venuta dopo aver ricevuto la nota con cui il sindaco, Cettina Di Pietro sottolineava  che la richiesta di  inclusione nel Sic/Zps (ora Zsc) “Saline di Augusta”dell’intera area delle saline del Mulinello, inviata al Comune da Italia nostra, Legambiente, Lipu e Wwf di condividere, fare propria e rinnovare istanza di inclusione nel Sic/Zps (ora Zsc) “Saline di Augusta”dell’intera area delle saline del Mulinello, presentandola in tempi brevi al ministero dell’Ambiente e alla commissione europea Dg Ambiente al cospetto di quanto notorio e, peraltro ribadito nella nota dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale Augusta-Catania,  fosse piuttosto tardiva, si rivolge ora alla Regione e alla Sovrintendenza.

Nella lettera inviata all’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e alla Sovrintendenza di Siracusa Italia Nostra scrive: ” Le saline che insistono alla foce del fiume del Mulinello nel territorio del Comune di Augusta sono  un angolo di natura ancora inalterata dove possiamo udire nel distante fragore degli insediamenti industriali il lento fluire del fiume  e contemplare le vestigia delle antiche opere dell’ingegno umano nell’ arte della coltivazione del sale ed ancora  osservare il lento passo di bovini, ovini ed equini che liberi ivi pascolano. Infatti non bisogna andare molto lontano nel tempo nel ricordare queste zone come uno dei più bei angoli della Sicilia orientale,  e più avanti proseguendo lungo il corso del fiume penetrare nella catacomba  che ospitava i cari estinti di una comunità mediamente grande che su questo pianoro roccioso, protetto dal fiume ad occidente e con ampie distese coltivabili ad oriente aveva trovato una certa stabilità. Il complesso ipogeico rupestre del Molinello, infatti è uno dei più grandi e ricchi della Sicilia”.

Jessica Di Venuta teme che, questo angolo di paradiso rischia di sparire divorato dal cemento: “si tratta -a ggiunge –  di un attacco letale al suo meraviglioso habitat, impreziosito da specie protette. Una devastazione  che apporterà un sicuro danno all’ambiente; un danno questo sì non rinnovabile, per una molto dubbia utilità pubblica, comunque pagata a spese degli utenti. Italia Nostra puntualizza che: “la porzione di territorio del comune di Augusta in cui ricadono le saline del Mulinello formano un insieme paesaggistico di notevole bellezza,  caratterizzato dalla persistenza delle caratteristiche attività agro-silvo-pastorali, che per secoli hanno connotato in generale la campagna siciliana e che in questo lacerto si sono mantenute pressoché intatte, nonostante vari fenomeni  sparsi di urbanizzazione consolidati ed in atto ed il limitrofo ambito industriale. Al loro interno le saline conservano ancora un insieme particolarmente armonico di elementi agricoli e culturali scarsamente antropizzati se non dalla realizzazione nel corso del tempo di interessanti esempi di insediamenti agricoli inscindibilmente coniugati con numerose pre-esistenze architettoniche  presenti lungo il corso del fiume: casali, torri, mulini e archeologiche villaggi preistorici e catacombe bizantine  cosi come riscontrabili nelle carte archeologiche storiche e recenti.

Considerato che: Questi antichissimi luoghi, testimoniano l’antica vocazione agricola dell’area a cui si aggiungeva la funzione di presidio del territorio e delle vie di comunicazione nel periodo medioevale e che quindi tale territorio presenta al suo interno le caratteristiche di cui all’art. 136 comma 1, lettere c e d ossia: ”un complesso di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale … e di bellezza panoramica e così pure quei punti di vista e di belvedere accessibili al pubblico dai quali si gode lo spettacolo di quelle bellezze…”.

Italia Nostra pertanto chiede all’assessorato regionale Beni culturali e dell’ Identità siciliana e alla Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali di Siracusa di tutelare il sito nella sua interezza  e provvedere  alla sua salvaguardia. dichiarandolo sito di notevole interesse pubblico denominato “ambito storico delle saline del Mulinello” ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. Parte III art. 136 comma 1 lettere c) e d); art. 138 comma 3; art. 139 comma 1; art.141 comma 1.

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