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Siracusa| Scuole al gelo. #fridducapala, “studenti non surgelati!”

10 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Scuole al gelo. #fridducapala, “studenti non surgelati!”
Cronaca
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Lo sglogan, almeno da queste parti, rende bene l’idea: #fridducapala. Sono gli studenti del Quintiliano, Corbino, Einaudi, Rizza, Insolera, Federico II di Svevia stamattina a protestare davanti al portone dei rispettivi istituti “frigoriferi”. Le temperature basse di queste ore li porteranno ad essere molti di più domattina al Tempio di Apollo quando ad animare il coro generale di malcontento ci saranno anche istituti superiori della provincia, come il Vittorini di Lentini, l’Archimede di Rosolini e il Raeli di Noto.

“Siamo studenti, non surgelati! Stop al feddo nelle aule” si leggerà questo domani sui manifesti che gli studenti stanno approntando per domattina in occasione del sit in di protesta delle 8.30. “Oramai è pacifico – dicono i  rappresentanti di Istituto del Quintiliano, Ginevra Di Marco, Alessia Catinella, Simone Brogna e Massimiliano Tilotta –  la protesta è l’unica forma di comunicazione per gli enti preposti e la politica riescono a capire. Prova ne è il risultato ottenuto grazie al sit in dello scorso dicembre per la risoluzione del problema-bagni in centrale che adesso funzionano alla perfezione. Speriamo di ottenere lo stesso risultato ora con i riscaldamenti della succursale di via Pitia”.

A patire il freddo non solo gli studenti del Quintiliano, Corbino, Einaudi, Rizza, Insolera, Federico II di Svevia,  ma anche del Fermi, Gagini, del Matteo Raeli di Noto, dell’Archimede di Rosolini e del Vittorini di Lentini. “A causa delle bassissime temperature nelle auli non possiamo frequentare le lezioni  e ciò per evitare disagi che stiamo vivendo tutti in questi giorni – si legge ancora nella nota collettiva degli studenti della provincia – Da oggi le temperature, già basse, si abbasseranno ulteriormente e saremmo costretti a disertare le lezioni per intraprendere azioni di lotta in difesa del proprio diritto allo studio.

“Il nostro altissimo senso di responsabilità sicuramente non si coniuga con quello di coloro che avrebbero già dovuto procedere all’attivazione ed alla messa in regola degi impianti di riscaldamento”. Al sit in di protesta domattina gli studenti avranno anche l’appoggio dei sindacati, dei docenti e dei genitori. Ed il preside del Quintiliano? “E’ dalla nostra parte – assicurano gli studenti “pinguino” – Anche perchè materialmente poco o nulla può fare per risolvere il problema, se non denunciare il tutto agli organi competenti”. (r.t.)

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