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Siracusa| Convegno internazionale Inda: il “divino” collante nei temi sociali

31 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Convegno internazionale Inda: il “divino” collante nei temi sociali
Cultura
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“Il senso del rapporto col divino”. Non si tratta però di una investigazione sulla natura religiosa del teatro greco, del resto, quai tutte le feste erano di carattere politico. L’oggetto del convegno internazionale di studi all’Inda oggi sarà la condizione umana che nelle tragedie e commedie di Aristofane trova la piu grandiosa realizzzione.

“Gli dei costituiscono il vero collante del tema sociale – afferma il grecista Gudo Paduano, direttore della reivista Dioniso – specie nei momento di crisi, uno di questi la leggenda di Oreste che per vendicare il padre riceve il mandato da parte dell’oracolo di uccidere la madre”. La Fondazione INDA dà appuntamento per oggi alle 15 al Palazzo Greco di Corso Matteotti  per il Convegno Internazionale di Studi: “La rappresentazione del Divino nel Teatro Greco” anche nei successivi 1 e 2 febbraio dalle ore 9.00  alle 13.00, la cui cura scientifica è stata affidata al Comitato di redazione di “Dioniso diretta da Guido Paduano.

“La rappresentazione del divino nel teatro antico” è  tra i temi più dibattuti dagli studi sul teatro greco negli ultimi anni ed è tra i più profondi e rilevanti per la comprensione del teatro antico, soprattutto greco. Questo ci ha permesso di ottenere l’adesione di relatori di grande prestigio e di indiscusso rilievo scientifico. Vista la rilevanza culturale dell’evento, il MIUR ha concesso l’esonero dall’obbligo del servizio ai docenti partecipanti.

“Non occorrono molte parole per illustrare la rilevanza dell’argomento che abbiamo scelto per questo convegno, scrive Guido Paduano. Nel definire la poesia “più filosofica” della storia, Aristotele le attribuisce il compito di formulare un modello razionale dell’esistenza umana, che non può non confrontarsi col principio di realtà, impersonato dagli dei dell’Olimpo, che rappresentano altresì l’asse e la garanzia valoriale della polis. Per quanto riguarda in particolare il teatro attico del V secolo, il confronto avviene sempre su basi non dogmatiche ma critiche, e il nostro programma lo segue, certo in modo non esaustivo, ma evidenziandone alcuni punti nevralgici, come l’oracolo che impone ad Oreste il matricidio e il successivo processo cui Oreste è sottoposto, o la crisi della società che discende dall’obbedienza di Antigone alle leggi divine non scritte.

Un’intera sessione è dedicata ad Aristofane e alla fantasia comica che ribalta in onnipotenza la miseria umana. “Dedichiamo infine attenzione a Seneca, – dice Paduano – che riprende i modelli greci rapportandoli al dispotismo imperiale e sembra quasi volgere in tragedia il tema, prediletto da Aristofane, dell’apoteosi del protagonista.

Il programma di oggi giovedì 31 gennaio,  ore 15.00: saluti istituzionali col sindaco – presidente Inda Francesco Italia, Mariarita Sgarlata, Consigliere Delegato, Fondazione INDA, Antonio Calbi, Sovrintendente Fondazione INDA, apre i lavori il presidente Margherita Rubino (Università di Genova / Componente C.d.A Fondazione INDA). Interventi: Luciano Violante (Presidente emerito della Camera dei Deputati) su “Oreste di Euripide: la giustizia degli uomini, la giustizia degli dei”, Richard Seaford (University of Exeter) “Redefining deity in Athenian tragedy”. Guido Paduano (Università di Pisa) “Sofocle pio?”, Luigi Battezzato (Università del Piemonte Orientale) “Antigone e gli dei”. Discussant: Maria Serena Mirto (Università di Pisa). Il convegno proseguirà domani (ore 9) sino al 2 febbraio (ore 9) al Palazzo Greco di Corso Matteotti. (foto Oracolo di Delfi)

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