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Augusta| Nella galleria Fiaf di Apf 16 donne fotografate da Vittorio Graziano.

Augusta| Nella galleria Fiaf di Apf 16 donne fotografate da Vittorio Graziano.
Cultura
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Inaugurata,  ieri sera,  nella galleria Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) di Augusta Photo Freelance la mostra, “La thonet delle Eumenidi” di Vittorio Graziano. Si tratta di un’iniziativa che rientra nell’ambito del programma di eventi per festeggiare i 10 anni dell’associazione “Augusta Fhoto Freelance” del presidente Romolo Maddaleni. Il nastro è stato tagliato dal sindaco Cettina Di Pietro.

Inaugurazione, ieri, della mostra “La thonet delle  Eumenidi” di Vittorio Graziano, alla presenza dell’autore, del sindaco, Cettina Di Pietro, del presidente dell’associazione Apf, Romolo Maddaleni e del direttore della Galleria Fiaf, Sebastiano Brusca. Vittorio Graziano nelle 16 tavole, in cui sono immortalate altrettante donne,  scelte per il percorso espositivo evidenzia e analizza contenuti lontano dai consueti pregiudizi per approdare a una nuova anatomia: seziona, scompone, affina, affronta l’incontro autentico con la bellezza non dimenticando le sue molteplicità: quella forma estetica, aurea, armoniosa del profondo di cui un’opera d’arte si fa portavoce. La mostra resterà aperta fino al 24 marzo dalle 18 alle 20,30.

“Una scelta di donne comuni, non selezionate secondo particolari caratteristiche: una galleria tutta al femminile di musiciste, scrittrici, attrici, studentesse, danzatrici del ventre e anche fotografe. Tutte mostrano un’espressione che le accomuna: guardano direttamente dentro l’obiettivo della macchina che le sta puntando; rivolgono lo sguardo al fotografo che sta passando in rassegna i volti con piglio affilato. Forse però questi sguardi, chiaramente orientati fuori della scena, sono rivolti all’ipotetico spettatore o spettatrice, di quelle foto. O forse queste donne rispediscono al mittente-fotografo lo sguardo per avere una presunta conferma. Oppure, o anche, si offrono al pubblico che le guarderà, per suscitare un’approvazione o più semplicemente per stimolare un dialogo. Ciò non è dato sapere.

Vittorio Graziano, le fotografa in bianco e nero, com’è d’uso nella più tradizionale iconografia della ritrattistica. Definisce uno sfondo che si presenta sempre lo stesso: una specie di box naturale, un quadrato scuro (come il formato delle foto e del volume che le contiene), dove si alternano in una scena minimalista, le ragazze e le donne: accanto a una vittoriana sedia Thonet o su essa sedute, con in mano una chitarra, un violino, un libro aperto o una macchina fotografica. La composizione appare serena, consueta e rassicurante. Il fotografo concentra la sua attenzione nella postura del corpo femminile, insistendo soprattutto nell’esposizione delle mani. Le mani sembrano voler rappresentare il nucleo generativo di questo studio sulla persona. Sono mani intrecciate, mani che abbracciano una sedia, mani che riposano sul corpo stesso, mani che reggono un libro o che nascondono parzialmente un volto.

Quelli di Vittorio Graziano sono ritratti che intendono raccontare una quotidianità, ma una quotidianità rituale e organizzata intorno ai vagheggiamenti dei soggetti raffigurati; una normalità che evidenzia un atteggiamento contemplativo, quasi di attesa. Queste figure sembrano illustrare le aspirazioni, i desideri, la vanità femminile e, in taluni casi, si mostrano come una semplice presenza, una testimonianza in uno studio fotografico”. Questa la descrizione che Carlo Guarrera fa dell’esposizione di Graziano.

Romolo Maddaleni ha ricordato le iniziative in calendario per festeggiare i 10 anni di Augusta photo freelance già presentate nelle scorse settimane,  tra  cui la mostra in memoria di Gianni D’Anna il giornalista scomparso il 19 dicembre scorso del quale verranno esposti alcuni scatti. D’Anna nel suo archivio custodiva tante foto e fu anche uno dei soci fondatori di Apf.

In ottobre il castello di Brucoli  potrebbe essere teatro di una iniziativa di rilievo. L’associazione ha chiesto al Demanio di poter utilizzare il castello aragonese che troneggia nell’omonima piazza del borgo marinaro, negli anni passati, in parte restaurato e reso fruibile solo occasionalmente, dove verrà allestita la mostra dal titolo “Augusta, un’isola in un’isola”, nell’ambito della “Med photo fest”, organizzata dall’associazione culturale catanese “Mediterraneum”, di cui Vittorio Graziano è uno degli organizzatori. Il sindaco Di Pietro sostiene questa iniziativa e nel caso in cui, malauguratamente, non fosse concesso il Castello di Brucoli, l’amministrazione comunale si impegnerebbe di trovare una sede idonea per ospitare il prestigioso evento.

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