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Augusta| Il Petrochimico argomento portato all’attenzione degli studenti.

Augusta| Il Petrochimico argomento portato all’attenzione degli studenti.
Attualità
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Il comitato Stop Veleni che da diverso tempo si batte contro l’inquinamento, denunciando gli effetti devastanti dallo stesso causati, al fianco del battagliero arciprete di Augusta, don Palmiro Prisutto, tra gli studenti per una conferenza informativa sul Petrochimico, per scelta degli stessi alunni i quali, hanno deciso di dedicare all’argomento le ore riservate all’assemblea di istituto.

Una conferenza sul Petrochimico di Siracusa si è svolta, nei giorni scorsi, nell’aula magna del II Istituto di istruzione superiore “Arangio Ruiz”, di cui è dirigente scolastico Maria Concetta Castorina, su iniziativa dell’alunna Rachele Pittà, rappresentante degli studenti, che ha scelto tale argomento per seguire l’esempio di Greta Thunberg la giovane attivista svedese, che sta scuotendo la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo.

Nel corso dei lavori è emerso che l’iter necessario per le bonifiche dei suoli e delle acque e molto lungo e sarà avviato concretamente solo nel momento in cui le industrie cesseranno di funzionare. Nella rada portuale di Augusta, è stato evidenziato, non è presente solo il mercurio, ma ci sono anche idrocarburi e metalli pesanti, senza dimenticare le ceneri di pirite nel sottosuolo del campo Fontana. La conferenza è stata introdotta dalla docente Rosanna Bellistrì. I lavori sono stati moderati da Cinzia Di Modica, portavoce del comitato Stop Veleni.

Tra i relatori: Roberto Di Bartolo, ex vice comandante provinciale dei Vigili del fuoco, che ha collaborato alla stesura del piano d’emergenza e Simona Ottaviano dell’Arpa, che hanno trattato rispettivamente temi relativi al fattore rischio che incide su un territorio a vocazione industriale e ai controlli ambientali nel territorio e qualità dell’aria. Ha parlato agli studenti anche Enzo Parisi di Legambiente, il quale ha ripercorso la storia dell’industria, rammentando l’impegno del compianto Giacinto Franco, scomparso nel settembre del 2012 dopo essersi ammalato di cancro, già primario del reparto di pediatria dell’ospedale Muscatello, che fu il primo a far emergere il problema delle malformazioni neonatali, denunciandolo come una conseguenza dell’inquinamento.

Parisi ha citato anche lo studio Sentieri e sottolineato l’importanza di bonificare i suoli e le acque contaminate da sostanze inquinanti. Marcello Farina dell’Arpa ha parlato dei progetti di messa in sicurezza previsti anche per la rada di Augusta e delle zone contaminate e dei tempi lunghi che richiederanno: “alla bonifica vera e propria – ha sottolineato – si potrà passare, però, solo quando l’industria chiuderà”. Don Palmiro Prisutto ha ricordato le sue battaglie ambientali precisando di essere stato mosso dal senso di cristianità che ha in quanto sacerdote. Un uomo di chiesa che, oltre a svolgere le funzioni religiose, non è riuscito mai a restare indifferente di fronte ai danni arrecati all’ambiente e soprattutto alla salute dell’uomo.

L’arciprete di Augusta ha sottolineato che i dati statistici sull’incidenza del cancro sono lontani da quelli reali, da egli costatati, quasi quotidianamente da sacerdote, nel celebrare i funerali delle vittime delle patologie tumorali, che ad Augusta sono tante e di diverse età. “Quello che non fece il terremoto lo sta facendo il cancro” ha detto il parroco della chiesa Madre. Giusy Nanè, avvocato e componente del comitato Stop Veleni ha esortato i giovani a impegnarsi per la difesa dell’ambiente.

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