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Augusta| “Legalità e informazione” gli incontri cominceranno lunedì. -Video

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Al via lunedì le due giornate su “Legalità e Informazione” per gli studenti con la partecipazione della Fondazione Giuseppe Fava, per una cultura dell’informazione e un’educazione all’antimafia, organizzate dall’associazione “Genitori e figli – Unitevi a noi”, in collaborazione con Collettivo Antigone. I due eventi in programma giorno 6 nell’aula magna dell’ Istituto superiore “Arangio Ruiz” e per il 7 nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”, attiguo al Liceo “Megara”, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa a palazzo San Biagio.

Saranno rivolti a circa 2000 alunni, che frequentano il biennio negli istituti superiori “Arangio Ruiz” e “Megara” e delle terze classi di scuola secondaria dei quattro istituti comprensivi di Augusta, gli incontri sulla legalità organizzati dall’associazione “Genitori e Figli” in collaborazione con Collettivo Antigone e la partecipazione della Fondazione Fava. Gli incontri inizieranno con la lettura dell’ultima lezione sulla mafia che il giornalista Giuseppe Fava tenne per i giovani di Palazzolo Acreide, 15 giorni prima della sua uccisione. Lezione contenuta in un opuscolo distribuito nelle scuole.

La conferenza stampa di presentazione degli eventi è stata tenuta a palazzo San Biagio, nei giorni scorsi, da Antonio Caruso, presidente di “Genitori e figli” e Alessandra Peluso, referente per la legalità della stessa associazione, dalla presidente della Fondazione Fava Maria Teresa Ciancio e dalla vice Francesca Andreozzi, nipote di Giuseppe Fava e da Mariagrazia Patania, portavoce di Collettivo Antigone.

Antonio Caruso ha sottolineato che il concetto di legalità va affrontato a 360 gradi e che il progetto non ha colore politico, per smentire le voci che parlavano di strumentalizzazione “vogliamo fare arrivare forte alla città il messaggio della Fondazione Fava attraverso i più giovani”. Alessandra Peluso ha detto che l’obiettivo degli incontri è quello di sensibilizzare i ragazzi ad applicare la legalità cominciando dalle piccole azioni quotidiane, che passano anche dalla tutela dell’ambiente e del territorio, che bisogna vivere con coscienza perché lo stesso Giuseppe Fava con le sue parole invitava i giovani a opporsi a ogni forma di illegalità.

Maria Teresa Ciancio ha esordito spiegando la ragioni per cui è nata la Fondazione Fava: innanzitutto per dare la possibilità agli interessati di reperire gli scritti del giornalista ucciso dalla mafia, rendendo, quindi, accessibile il materiale giornalistico e librario di Giuseppe Fava, per poi avviare incontri di educazione alla legalità: “affinché la mafia venga riconosciuta e identificata, perché per noi legalità è essenzialmente educazione all’antimafia. Ci siamo resi conto che le generazioni attuali, ma anche i giovani alla soglia dei 30 anni, poiché la mafia ha profondamente cambiato, dopo le stragi, il suo modo di essere, non hanno forte percezione nei confronti del fenomeno mafioso, come quella avvertita negli anni 90’”.

“La lezione sulla mafia contenuta nell’opuscolo – ha detto Francesca Andreozzi – è diventata uno strumento utilissimo da impiegare quando incontriamo gli studenti. Mia madre ha sempre rifiutato l’idea di raccontare chi era suo padre descrivendolo come un eroe. Perché se noi parliamo di Giuseppe Fava e di tutte le altre vittime della mafia, definendoli degli eroi li allontaniamo dalla platea, come se ciò che hanno fatto loro non potessero compierlo gli altri. Importante è che l’opuscolo venga letto prima dell’incontro, perché la lezione di mio nonno in esso contenuta è impartita con parole quanto mai attuali. Pertanto ogniqualvolta una scuola ci chiama proponiamo questo strumento”.

“Il progetto è importante anche perché mette insieme più realtà – ha detto Patania – che hanno scopi anche diversi. Il Collettivo Antigone si occupa, infatti, principalmente di temi legati alla migrazione, ma non per questo non ha ritenuto valida l’iniziativa che coinvolge le scuole sull’argomento legalità”. Per contribuire a sostenere il costo della stampa degli opuscoli Collettivo Antigone a marzo ha promosso una raccolta fondi con la vendita di scatti dei fotoreporter Antonio Parrinello e Francesco Malavolta. A dare un contributo all’acquisto degli opuscoli anche sponsor privati.

Gli incontri saranno articolati in due step nelle due mattinate quella del 6 maggio nell’aula magna del Ruiz (dalle 9 alle 11 e dalle 11 alle 13) per gli studenti della scuola superiore insieme con gli alunni degli istituti comprensivi “Salvatore Todaro” e “Domenico Costa e quella del 7 maggio nell’auditorium comunale della cittadella degli studi  nella stessa fascia oraria per i liceali del “Megara” insieme con gli alunni degli istituti Principe di Napoli e Corbino “La scelta del mese di maggio – ribadisce Antonio Caruso – non è casuale, mese simbolo per la lotta alla mafia”.

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