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Carlentini | “Davvero e Sempre”: «Pronti a collaborare, ma sia riconosciuto il ruolo della minoranza»

3 Giugno 2019 | by Silvio Breci
Carlentini | “Davvero e Sempre”: «Pronti a collaborare, ma sia riconosciuto il ruolo della minoranza»
Politica
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A distanza di giorni il movimento torna a chiedere al sindaco «chiarezza sulla composizione politica della maggioranza». E sottolinea: «Sempre “no” le risposte che riceviamo».

«Attendiamo ancora che si faccia chiarezza». «Siamo pronti a collaborare e a dare il nostro contributo per far crescere la città, ma chiediamo che sia riconosciuto il nostro ruolo di controllo e di proposta». Lo afferma in una nota il movimento “Davvero e Sempre”, forza politica di minoranza al consiglio comunale di Carlentini, che torna a chiedere al sindaco di fare chiarezza in ordine alla composizione politica della maggioranza. «Avevamo chiesto al primo cittadino – si legge nella nota inviataci in redazione – che si esprimesse sui fatti che hanno coinvolto due esponenti della maggioranza, eletta con i voti della sinistra, e chiarisse non solo al movimento ma alla città intera se era mutata la composizione della maggioranza. Ovvero se la Lega fosse entrata a sostenere la coalizione di maggioranza. Non ci interessano eventuali cambi di casacca, saranno i cittadini a giudicare. Ma chiediamo ancora una volta che il sindaco faccia chiarezza».

La vicenda. La vicenda, come si ricorderà, è quella che ha visto protagonisti due consiglieri comunali del movimento Ora, Alfredo Londra e Maria Rosa Ripa, il primo vicepresidente del consiglio comunale, la seconda assessore al bilancio, finiti nei giorni scorsi nell’occhio del ciclone per una foto postata sui social che li ritraeva accanto a Francesca Donato, candidata della Lega ora eletta europarlamentare. Nonostante la foto, Londra e Ripa hanno seccamente smentito la loro appartenenza alla Lega.

«In democrazia c’è una maggioranza e una minoranza». «Nel corso dell’ultimo consiglio comunale convocato in seduta aperta congiunta con quello di Lentini per l’adesione alla campagna #lassalapeddiri per l’eliminazione della plastica – scrive ancora il movimento – abbiamo tentato di sollecitare una risposa approfittando anche della presenza del sindaco di Lentini direttamente coinvolto (anche un consigliere comunale di Lentini molto vicino alla maggioranza era nella foto con la Donato, ndr), ma alla nostra consigliera comunale Laura Scolari non è stata data la possibilità di prendere la parola sull’argomento. Noi aspettiamo ancora una risposta. Purtroppo, il “modus operandi” di questi anni, ovvero di governare tutti insieme, ha fatto probabilmente dimenticare che la democrazia rappresentativa prevede che ci sia una maggioranza e una minoranza».

«Sempre “no” le risposte». Nella nota “Davvero e Sempre” ha anche sottolineato la «strana abitudine dell’amministrazione di non rispondere ai quesiti posti dal movimento». «Per l’esattezza qualche risposta è arrivata, ma sempre con dei “No” di cui non comprendiamo le motivazioni. “No” nel luglio del 2018 quando abbiamo chiesto come opposizione di avere una presidenza di commissione consiliare come segnale di apertura e di rispetto verso la minoranza. “No” su alcune richieste di autorizzazione all’utilizzo di piazza Diaz per iniziative di carattere socio-educativo. “No” alla richiesta di un contributo per degli eventi che l’associazione organizza per la città e che ha avuto come risposta la motivazione che la nostra è un’associazione politico-culturale. Pur spiegando il significato di politica, intesa come partecipazione alla cosa pubblica, resta il forte sospetto che la decisione sia dettata da altre motivazioni».

«Cambiare statuto e regolamento del consiglio comunale». «In questo anno – si legge infine – abbiamo sollecitato la modifica del Regolamento del consiglio comunale, datato 2001, e dello Statuto comunale, datato 2010, che risultano incongruenti. Abbiamo registrato difficoltà a dialogare e ad avere risposte in tempi ragionevoli da alcuni uffici comunali in materia di randagismo. Abbiamo richiamato l’attenzione sui problemi dei diversamente abili e su delle “dimenticanze” che non hanno permesso loro, ad esempio, di visitare la mostra dei presepi allestita a Palazzo di città».

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