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Noto| Divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia: Misura cautelare per un 45enne

Noto| Divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia: Misura cautelare per un 45enne
Cronaca
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Violenze in famiglia che duravano da oltre 20 anni, tanti erano gli anni di matrimonio che legavano i due coniugi e che sono sfociati al culmine dell’ennesimo maltrattamento verso la moglie, per cause legate, molto probabilmente, a motivi economici subordinati al gioco d’azzardo dell’uomo.

Ieri, al termine di una articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa e condotta da personale della sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, sotto la direzione del Vice Questore Paolo Arena, è stata eseguita l’ordinanza del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Gip del medesimo Tribunale, a carico di C. R., netino di 45 anni, per i reati di maltrattamento in famiglia e furto in abitazione. I fatti risalgono al mese di ottobre 2018, dopo che la vittima, una donna di 45 anni, ha sporto denuncia presso il Commissariato di Noto nei confronti del coniuge riferendo che, sin dai primi mesi di matrimonio, il loro rapporto di coniugio si era deteriorato per via dei problemi economici attribuibili alla condotta del marito avvezzo a sperperare i beni nel gioco d’azzardo. Negli anni, il comportamento del marito è divenuto sempre più aggressivo sfociando, in alcune occasioni, anche in atti di violenza fisica.

Per tali motivi, dopo 20 anni di matrimonio, la donna decideva di troncare la convivenza. Da quel momento, l’uomo, non rassegnandosi alla fine del loro legame, è divenuto sempre più molesto, recandosi presso l’abitazione coniugale in stato di ebbrezza alcolica senza dare preavviso, pretendendo di farvi accesso, anche in presenza della figlia minorenne e, in una circostanza, ha sfondato con un calcio il portoncino d’ingresso. Nell’aprile 2019, la donna ha sporto nuova denuncia segnalando che il marito si era introdotto nell’abitazione e che aveva constatato l’ammanco di alcuni gioielli che, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti in un compro oro, ove erano stati registrati a nome dell’indagato. Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori del Commissariato, hanno consentito di rassegnare alla Procura elementi di riscontro in base ai quali è stata adottata, su richiesta del P.M. titolare dell’inchiesta, la misura cautelare oggi eseguita.

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