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Augusta| Cardiologia del Muscatello in prima linea nel fronteggiare le emergenze.

Augusta| Cardiologia del Muscatello in prima linea nel fronteggiare le emergenze.
Sanità
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“Con la riunione dedicata al reparto di Cardiologia dell’ospedale di Augusta si è conclusa la prima parte del ciclo di incontri pubblici, organizzato dall’associazione filantropica liberale “Umberto I”. Il personale medico e infermieristico è impegnato quotidianamente a fronteggiare le emergenze mediche di interesse cardiologico afferenti alla struttura.

Dedicato alla cardiologia l’ultimo appuntamento di un primo ciclo di incontri pubblici sul Muscatello. “Questi incontri hanno consentito un utile confronto diretto tra le persone presenti e i medici delle diverse Unità Operative dell’ospedale di Augusta su tematiche sanitarie di interesse generale. Hanno rappresentato, inoltre, un utile strumento per far conoscere alla popolazione i professionisti che lavorano  nel nosocomio megarese e le diverse tipologie di prestazioni che esso garantisce” ha sottolineato il presidente dell’associazione Mimmo Di Franco in apertura dell’incontro, tenutosi nei giorni scorsi nella sede dell’ della filantropica “Umberto I”, aggiungendo che “gli incontri riprenderanno in autunno, dopo la pausa estiva.

Alla riunione hanno partecipato il direttore dell’Unità operativa di Cardiologia e Utic del Muscatello, Giovanni Licciardello e i medici dello stesso reparto  Giovanni Ricca e Giuseppe Busacca. Licciardello ha ricordato che il reparto di Cardiologia di Augusta ha sempre goduto di notevole prestigio in campo provinciale e regionale. Ha continuato precisando che il personale medico e infermieristico è impegnato quotidianamente a fronteggiare le emergenze mediche di interesse cardiologico afferenti alla struttura. A tal riguardo, ha precisato, sono stati raggiunti livelli ottimali di assistenza soprattutto nel trattamento della cardiopatia ischemica.

Infatti, il paziente affetto da infarto miocardico acuto che giunge all’ospedale di Augusta può essere sottoposto in tempi rapidi alle procedure di rivascolarizzazione miocardica mediante angioplastica coronarica e impianto di stent, effettuati presso il laboratorio di emodinamica di Siracusa, con impatto positivo sulla riduzione della mortalità e dei tempi di ospedalizzazione per tale patologia che, nei casi non complicati, si sono ridotti a 3 – 4 giorni. Ha aggiunto che la struttura di Augusta è anche fortemente impegnata in campo cardio-aritmologico per la diagnosi e il trattamento delle principali aritmie cardiache e dello scompenso cardiaco mediante impiego di studi elettrofisiologici, procedure ablative e impianti di defibrillatori automatici e procedure di resincronizzazione cardiaca (Crt)

Giovanni Ricca ha parlato del ruolo della diagnostica ecocardiografica nelle patologie cardiache in particolare nella cardiopatia ischemica acuta e cronica, nella cardiomiopatia dilatativa e ipertrofica, nello studio della funzionalità delle valvole cardiache e nelle patologie pericardiche. Ha evidenziato, in particolare, come con questa indagine non invasiva è possibile modulare gli specifici trattamenti terapeutici e valutarne, nel tempo, l’efficacia.

Giuseppe Busacca si è soffermato sull’importanza del monitoraggio remoto nella gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco e delle aritmie correlate nei pazienti portatori di pacemaker e di defibrillatori automatici. Ha spiegato che il controllo remoto è un sistema per l’invio automatico di informazioni dal dispositivo al medico che rende non più necessari i controlli ambulatoriali routinari e fornisce utili informazioni, oltre che sul funzionamento del dispositivo, anche che sull’insorgenza di aritmie, sul peggioramento di un’insufficienza cardiaca o sull’insorgenza di apnee notturne.

L’uso oculato di tali informazioni, ha aggiunto, consente l’ottimizzazione tempestiva della terapia del paziente con conseguente riduzione della mortalità. Ha precisato che tale monitoraggio non rappresenta, però un sistema di pronto soccorso ne sostituisce il ricorso al proprio medico curante o la necessità di recarsi in ospedale in caso di insorgenza di un evento acuto. Ciò in quanto i dati rilevati non vengono esaminati dall’infermiere esperto o dal medico in tempo reale ma controllati a cadenza quotidiana. Infine, ha comunicato che il monitoraggio remoto viene attualmente utilizzato nel reparto di Cardiologia del Muscatello, dopo che il personale medico e infermieristico ha effettuato uno specifico percorso formativo, nel controllo dei pazienti sottoposti ad impianto di pacemaker e defibrillatori automatici nell’ospedale di Augusta.

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