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Siracusa| Nuovo ospedale, appello della Consulta delle Associazioni di Categoria alla Regione

Siracusa| Nuovo ospedale, appello della Consulta delle Associazioni di Categoria alla Regione
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Sul tema Sanità, Appello con una lettera aperta della consulta delle associazioni di categoria della provincia di Siracusa lancia un appello al presidente del Governo regionale Nello Musumeci e all’Assessore alla Salute Ruggero Razza.

“La Consulta delle Associazioni di categoria della provincia di Siracusa (cui aderiscono Agci, Casartigiani, Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, CopAgri, Sicilia Impresa), intende portare alla vostra attenzione il tema della Sanità: un tema di straordinaria rilevanza per tutti, in considerazione del fatto che questo Governo regionale vuole diversificarsi in maniera chiara dai precedenti Governi, artefici dello stato di abbandono e degrado in cui oggi versa l’Ospedale di Siracusa. – si legge nella nota – Oggi che finalmente, dopo oltre 60 anni, si aprono nuove prospettive per avere anche a Siracusa un Ospedale, non possiamo permetterci di fare “una riforma a metà”. – prosegue – Abbiamo la necessità di fare un salto di qualità sanitario e sappiamo, in tal senso, che questo Governo vuole porre attenzione su questo annoso e antico problema. La provincia di Siracusa ha bisogno di un segnale chiaro: il futuro Ospedale di Siracusa non potrà restare di 1° livello ma dovrà essere DEA di 2° livello. Ciò significa non dover andare come migranti nel resto d’Italia sostenendo spese familiari notevoli e dirottando fondi assegnati alla Sanità siracusana altrove. Ciò significa anche avere professionalità mediche di livello assegnati a Siracusa”

“Non possiamo continuare ad essere trattati come cittadini di serie B regionale”. Oggi la definizione della rete ospedaliera regionale prevede tre ospedali di 2° livello per il bacino di Catania – Siracusa – Ragusa, in una area vasta comprendente ben tre provincie con oltre un milione di cittadini, tre strutture di 2° livello che potrebbero garantire alla popolazione uguali opportunità. “Ma come è possibile che tutti i tre i nosocomi siano stati allocati nella città di Catania? – sottolinea e conclude nella nota la Consulta – Non possono esserci tre Ospedali di 2° livello tutti concentrati nell’area di Catania e non è un discorso di “campanile”, come, siamo certi, comprenderete bene. Ma di una giusta attenzione alle popolazioni di una vasta area che, non può sentirsi continuamente discriminata. Siamo sicuri che il Presidente e l’Assessore ognuno col proprio ruolo, prima di dissertare sull’area di destinazione, la cui scelta non può prescindere dalla tipologia di ospedale e dalla popolazione che dovrà servire, troverete il modo di rimediare a tale palese ingiustizia”.

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