breaking news

Priolo Gargallo| Vertenza Siteco. Lavoratori allo stallo e senza alcuna forma di sostegno al reddito

Priolo Gargallo| Vertenza Siteco. Lavoratori allo stallo e senza alcuna forma di sostegno al reddito
Sindacale
0

Dopo la vertenza e le varie forme di protesta, ma soprattutto per trovare forme di sostegno al reddito per tutti i lavoratori in attesa di una sperata ripresa delle attività produttive che tardava ad arrivare nei confronti dei lavoratori della Siteco, l’azienda leader nel settore delle energie rinnovabili di Priolo Gargallo, i rappresentanti dell’azienda priolese rivolgono un accorato appello alle alte cariche istituzionali dello Stato e al presidente della Regione Nello Musumeci.

“Ci rivolgiamo nuovamente a lei richiamando, poiché non vi è stato alcun riscontro in merito, la lettera inoltrata in data 13 marzo 2019 ed inviata per opportuna conoscenza anche al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte, al Ministro del Lavoro e Vicepresidente del Consiglio, On.le Luigi Di Maio, al Vicepresidente del Consiglio, On.le Matteo Salvini  ed al Sindaco di Priolo Gargallo, On.le Pippo Gianni.

Le chiediamo, signore Presidente, – si legge nella nota a firma dei rappresentanti della Siteco, Calogero Vicario – Giuseppe Italia, Giuseppe Coniglio e Santo Mazzarella – un suo autorevole intervento per risolvere l’annosa vertenza dei lavoratori SITECO di Priolo Gargallo attivando, in attesa della ripresa delle attività produttive che tarda sempre di più ad arrivare, forme di ammortizzatori sociali in deroga, così come è stato fatto per i lavoratori di Termini Imerese, Gela ed in altri siti produttivi della Regione Sicilia e nel resto d’Italia.

Riteniamo, che il suo intervento sia indispensabile e necessario per rendere esecutiva la risoluzione “V42” approvata, nella scorsa Legislatura, nella seduta n. 403 del 25 luglio 2017, dalla V – Commissione legislativa “Cultura, formazione e lavoro”, presieduta dal Presidente Marcello Greco e comunicata in aula nella 446ª seduta di martedì 8 agosto del 2017”. Un Atto di indirizzo in ordine alla tutela dei lavoratori del settore industriale del sito produttivo di Priolo Gargallo (SR), con il quale impegnava il Governo Regionale, “Crocetta”, a risolvere definitivamente la problematica dei lavoratori SITECO. Tracciare le linee guida, favorire tutte le condizioni per rilanciare l’attività produttiva, ma soprattutto per trovare forme di sostegno al reddito per tutti i lavoratori, in attesa di una sperata ripresa delle attività produttive che tardava ad arrivare.

“Nonostante l’impegno del Presidente della Commissione Lavoro, Il governo Crocetta nella scorsa Legislatura non prese mai in considerazione la risoluzione “V42”  e sicuramente il governo, da Lei presieduto, non è stato messo a conoscenza di quanto è stato fatto nelle varie audizioni in commissione Lavoro, in presenza dei rappresentanti Sindacali, della deputazione ed i rappresentanti dei lavoratori Siteco nella persona di Giuseppe Italia, Giuseppe Coniglio, Santo Mazzarella e Calogero Vicario, i quali, per giustificare le richieste dei lavoratori, hanno depositato corposi dossier.- proseguono – gli stessi rappresentanti dei lavoratori SITECO, per poter meglio rappresentare la problematica, Le chiedono urgentemente di essere convocati presso la Presidenza della Regione e se ciò non avviene, per essere ascoltati e far valere le proprie ragioni manifesteranno ad oltranza, pacificamente non escludendo lo sciopero della fame. Prima dell’approvazione della risoluzione il presidente, Marcello Greco riferisce in audizione che ha inviato una lettera alla Prefettura di Siracusa per dare seguito alla discussione svoltasi in Commissione in una precedente seduta. Comunica inoltre che “l’assessore Regionale alla famiglia alle politiche sociali e del Lavoro” – Gianluca Micciché per le vie brevi ha dato rassicurazioni per trovare una soluzione. Informa che i sindacati hanno chiesto l’apertura di un tavolo tecnico in Prefettura. Inviti e Impegni assunti per dare risposte ai lavoratori, ma nei fatti nei loro confronti, non è stato adottato alcun provvedimento. La situazione in cui versano i lavoratori che sono stati occupati nel sito SITECO S.p.A. in Priolo Gargallo oramai è nota a tutti ma è doveroso sintetizzare per giustificare la richiesta di cui sopra”.

Allo stato tutti quanti i lavoratori sono disoccupati e non potranno più godere dell’indennità di mobilità in deroga a seguito dell’introduzione del decreto interministeriale n. 83473 del 01/08/2014, e ciò ha gettato nella disperazione e nella più cupa depressione anche le famiglie, perché hanno perso l’unico sostegno necessario per vivere. Si tratta di famiglie monoreddito, che traevano da quel lavoro il necessario per la loro esistenza libera e dignitosa. I fatti: La SITECO nasce nel 2004, si affida alle maestranze specializzate Ex Bonaldi, ex Belleli, ex Fantuzzi con un obiettivo ben preciso: Realizzare Impianti Di Energia Pulita sulla quale tutti i paesi del mondo progettano il loro futuro. Rileva tutto il personale 200 circa anzi lo incrementa 500 (Indotto), ha il suo fatturato, 32 milioni circa, fa i suoi investimenti, investe milioni di euro, si programma il futuro avendo commesse ed intese con partner  di calibro Nordex, Vestas, Gamesa, Moncada,  praticamente da lavoro e tranquillità ai propri dipendenti, consentendo loro, a sua volta, di programmare la propria vita e quella dei loro figli, (ci indebitiamo, accendendo mutui per comprare o ristrutturare casa, per sostenere i figli all’università, per acquistare un automobile, o per atri motivi , cui è consentito  vivere in modo civile e dignitoso).

Nel pieno delle proprie attività, la SITECO si era visto annullare contratti di lavoro per circa 17 milioni di euro. La Regione Sicilia approva il Pears cioè il piano energetico, ritenuto illegittimo dal TAR, e lo applica subito con effetto retroattivo, bloccando tutte le autorizzazioni e blocca anche dei parchi in costruzione, causando ingenti danni alle aziende del settore Eolico, alla Siteco ma soprattutto ai lavoratori che vi operano i quali pagano il prezzo più alto. Successivamente, il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Sicilia giudica illegittimo il piano energetico ed accoglie i ricorsi. Tuttavia, nonostante il deliberato, la relativa Sentenza di annullamento, invece di porre in esecuzione, e comunque senza pregiudizio ulteriore, decide invece di ricorrere in sede di appello, e non eseguire la Sentenza del TAR. Comunque, non è stato dato adeguato riscontro, a quanto più volte, ed in più sedi rilevato e richiesto dai lavoratori che hanno richiamato l’attenzione sui fatti accaduti, e specificamente sul fatto che tutti quanti i lavoratori avessero già subito gravi danni, e altri ne avrebbero subiti per via della perdurante condotta, oggetto di contestazione; Chiedevamo lumi e il perché “mettere in ginocchio centinaia di lavoratori del settore eolico”.

Le giustificazioni addotte, presunte inchieste, apparivano altamente lesive nei confronti di noi lavoratori che tutte le mattine ci recavamo in fabbrica impegnando anima e corpo, per contribuire al progresso dell’intera nazione. Anche il richiamo all’impatto ambientale appariva preteso e fantasioso, ed anzi del tutto infondato, in quanto era ed è sufficiente visitare la zona industriale di Priolo – Melilli – Augusta, per assumere contezza che ben altro e più grave è lo scempio, con il rischio di disastro eppure lì nessuno protesta, nessuno fa sentire la sua voce. A riguardo, non sono state assunte iniziative per la salvaguardia dell’ambiente e della salute nel territorio e nei luoghi di lavoro e di vita. Non sono mai state assunte iniziative perché ci venissero riconosciuti i benefici contributivi per esposizione all’amianto. Tenga conto che in questo modo siamo stati pregiudicati perché hanno azzoppato le attività del sito nel quale abbiamo lavorato. Così siamo stati privati due volte dei nostri diritti, e questa volta siamo stati lesi irreversibilmente nelle prerogative fondamentali, perché sono state le nostre famiglie a pagare il prezzo più alto dello stato di diffusa illegalità costituzionale. Per questo motivo chiediamo al Presidente, di istituire al più presto un Tavolo di trattativa con l’autorevole presenza del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e tutte le competenze necessarie per risolvere la vertenza dei lavoratori SITECO.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com