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Lentini | Approvato il progetto “Urban Safety” ma l’opposizione insorge: «Pagheranno i cittadini»

26 Luglio 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Approvato il progetto “Urban Safety” ma l’opposizione insorge: «Pagheranno i cittadini»
Politica
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Fa discutere il progetto di finanza che punta a migliorare sicurezza stradale e sicurezza dei pedoni. Prevista una pista ciclabile di quasi tre chilometri. Ma per l’opposizione è un progetto che tartasserà i cittadini con migliaia di multe l’anno.

“Urban Safety Lentini Sicura”: cos’è. L’Aula dà il via libera, con il solo voto della maggioranza, al progetto di finanza “Urban Safety Lentini Sicura”, che punta a garantire il controllo e il miglioramento della sicurezza stradale e della sicurezza dei pedoni attraverso una serie di interventi sulla viabilità, ma scoppia la bagarre. Per l’amministrazione comunale l’approvazione è una prima importantissima tappa verso un obiettivo di straordinario significato per il futuro della città. «Quella che prima era una semplice visione di città – commenta soddisfatto il sindaco Saverio Bosco – ora è un progetto reale che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di una pista ciclabile cittadina lunga poco meno di tre chilometri. Un progetto innovativo, a costo zero per il Comune, che doterà la città di dispositivi che garantiranno controllo del territorio, sicurezza dei pedoni, tranquillità degli automobilisti, decoro urbano, parcheggi ordinati e mobilità sostenibile».

Cunsolo (M5s): «Una ulteriore privatizzazione». Non così per l’opposizione, secondo la quale i costi del progetto finiranno per gravare solo sulle tasche dei cittadini. Duro il commento di Maria Cunsolo (M5s) che parla di un ulteriore servizio privatizzato per diciotto anni, «vista la oramai assodata incompetenza di quest’amministrazione comunale nella gestione pubblica dei servizi essenziali per la nostra comunità». Per l’esponente del M5s il progetto prevede «multe, pedaggi, multe e ancora pedaggi» e dunque «enormi guadagni per i privati che gestiranno i servizi mentre per i cittadini ci sarà poco, anzi pochissimo». «Durante il consiglio comunale – spiega la Cunsolo, che fa rilevare l’anomalia del costo, poco più di 300 mila euro, solo per 2.800 metri di pittura epossidica per la pista ciclabile – ho fatto notare che nel piano economico del progetto i calcoli non tornavano, le moltiplicazioni non erano esatte. Dopo un po’ di confusione tra i vari esponenti della giunta e dopo che la seduta è stata sospesa per qualche minuto, per poter permettere alla giunta di ritrovare la quadra sul progetto, alla fine la conclusione è stata che i numeri del piano finanziario sono in un certo senso fittizi non potendo prevedere gli effettivi introiti e per questo motivo non importanti».

Il vicesindaco Alessio Valenti: «Mobilità urbana differente». Per il vicesindaco Alessio Valenti il progetto approvato «consentirà una mobilità urbana differente, in un periodo storico in cui si sta riscoprendo l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e dell’attività fisica». Il riferimento è alla pista ciclabile prevista dal progetto per fornire una alternativa sicura all’utilizzo dell’automobile. «La pista – spiega – unirà tutti gli istituti scolastici della parte pianeggiante della città, il parco giochi di piazzale Michelangelo, villa Gorgia, il campo scuola di via Ventimiglia e diversi uffici comunali. A maggiore salvaguardia della salute dei cittadini, lungo il percorso e in altri punti strategici saranno collocati dei defibrillatori con monitor». Il progetto mira a incrementare la sicurezza dei pedoni attraverso una serie di interventi come la creazione di una zona a traffico limitato e stalli per il parcheggio, l’installazione di dossi luminosi, semafori intelligenti, rilevatori di velocità, sistema di parcheggio con ricerca del posto libero e sistema di antifurto per le auto in sosta, sistema di videosorveglianza, di fototrappole e autovelox su strade a scorrimento veloce dove si verificano spesso incidenti.

Il tracciato della pista ciclabile

Stefano Battiato: «A pagare il progetto saranno i cittadini multati». Sulla vicenda interviene anche Stefano Battiato, avversario di Bosco nel ballottaggio delle amministrative del 2016, che sottolinea come a pagare il progetto saranno «i cittadini multati, perché «è pacifico che la ditta dovrà recuperare l’investimento che sosterrà, 43 milioni di euro e non 19 come viene detto». Tanti gli interrogativi posti da Battiato: «Una società privata ha il potere di elevare sanzioni previste dal codice della strada? Oppure trasmetterà ai vigili urbani le infrazioni rilevate? E in questo caso l’agente accertatore chi è, la società che gestisce i sistemi e i software che effettuano i rilievi o i vigili urbani che si limitano a riportare quanto non accertato da loro? Quanto prenderà la società per la gestione dei contenziosi? Quanto resterà nelle casse del Comune?».

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