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Carlentini | La strada provinciale per Pedagaggi, una pericolosa incompiuta

29 Luglio 2019 | by Silvio Breci
Carlentini | La strada provinciale per Pedagaggi, una pericolosa incompiuta
Attualità
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Carreggiata da anni in pessime condizioni. Tutto fermo nonostante un progetto esecutivo e un finanziamento di oltre due milioni di euro per il completamento. Anni fa un intervento di ammodernamento in un tratto di soli tre chilometri.

Eterna incompiuta. Continua a rimanere un’incompiuta la strada provinciale 32 che collega Carlentini con la sua piccola frazione montana di Pedagaggi. Continua a rimanere un’incompiuta nonostante un progetto esecutivo già bell’e pronto e persino la disponibilità di un finanziamento di 2.235.000 euro a suo tempo assegnato nell’ambito delle risorse del Patto per il Sud.

Le condizioni in cui versa. Da anni gli abitanti della frazione denunciano invano le pessime condizioni in cui versa gran parte della carreggiata, larga appena 5-6 metri contro i 7 regolamentari e con numerosi e profondi cedimenti del manto stradale che mettono gravemente a rischio l’incolumità degli automobilisti, specie nelle giornate di maltempo.

Il primo intervento. Unica strada che collega Carlentini con la sua frazione, dunque arteria strategica in termini di protezione civile, la Sp 32 fu nel 2010 – grazie ai fondi della legge 433 per la ricostruzione dei centri colpiti dal terremoto del 1990 – oggetto di un primo intervento di ammodernamento che riguardò, però, solo un tratto di appena tre chilometri sui circa dieci complessivi.

Il ponte sul Gelso. Ma la strada è ancora oggi quasi impraticabile per lunghi tratti. Destano preoccupazione, soprattutto, le condizioni fatiscenti in cui versa il ponte sul fiume Gelso, opera risalente all’inizio del Novecento e inadatta a sostenere il traffico pesante. Già nel 2010 l’ex Provincia regionale di Siracusa aveva progettato un nuovo cavalcavia da affiancare a quello esistente, mai realizzato per l’esaurimento dei finanziamenti destinati al primo intervento. Una eventuale dichiarazione di inagibilità del ponte provocherebbe il drammatico isolamento della frazione, con danni enormi per la comunità.

Nicastro: «Tanti morti per pochi chilometri». «Cinque morti e numerosi feriti in un paio di decenni soltanto credo rappresentino un bilancio agghiacciante per una strada di pochissimi chilometri», sottolinea Giuseppe Nicastro, consigliere comunale per due mandati nel decennio dal 2008 al 2018. «Tutta la comunità – spiega – aspetta l’inizio dei lavori: è l’unica cosa che interessa ai cittadini. Mi auguro solo che i ritardi siano dovuti agli adempimenti preparatori e che i lavori siano avviati al più presto. Mi auguro che siano davvero queste le motivazioni e non altre, perché se così non fosse sarebbe oltremodo grave. Vigileremo come comunità perché l’intera opera sia realizzata come da programma».

«Bisogna fare presto». «Giornalmente – conclude – è percorsa da numerosi autotreni o autoarticolati e il fondo stradale è gravemente sconnesso. Lo stesso dicasi per i due ponti sui torrenti Gelso e Ragameli. Costruiti per i carretti, oggi sono pericolosamente attraversati da grossi mezzi. Credo che non ci siano situazioni analoghe in tutta la provincia. Per questo bisogna fare presto e bene. Per evitare di piangere sul latte versato».

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