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Lentini | Il garante dei diritti delle persone con disabilità, chi sarà e cosa farà

2 Agosto 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Il garante dei diritti delle persone con disabilità, chi sarà e cosa farà
Politica
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La sua istituzione è stata prevista da una mozione approvata di recente dall’Aula su proposta della consigliera comunale Claudia Saccà.

La mozione della Saccà. Un garante dei diritti delle persone con disabilità. Una figura la cui istituzione è stata prevista da una specifica mozione presentata dalla consigliera comunale Claudia Saccà e approvata recentemente in aula. Con la mozione, sindaco, giunta e consiglio comunale si sono di fatto impegnati a modificare lo statuto, introducendo appunto la figura del garante, e ad approvare un regolamento che ne disciplini l’elezione e il funzionamento.

Claudia Saccà

«Tutelare i diversamente abili da indifferenza e cinismo». «Nonostante negli ultimi trent’anni si sia radicalmente trasformato il modo di considerare la disabilità e siano stati fatti tanti passi in avanti – spiega Claudia Saccà – il tema è ancora di estrema attualità e importanza e le istituzioni hanno il dovere di rispondere in modo puntuale alle richieste dei cittadini con disabilità che lamentano violazioni dei propri diritti a causa di barriere culturali e ambientali. La dignità di qualunque essere umano deve essere salvaguardata da indifferenza e cinismo dilaganti. Per questo motivo ho ritenuto fondamentale che il nostro Comune rivolgesse un’attenzione particolare a questo tema».

 

Quali compiti avrà. Ma quali saranno i compiti del garante? «Sarà – spiega ancora Claudia Saccà – una persona che opererà a titolo gratuito e in piena autonomia, politica e amministrativa, per tutelare i diritti dei disabili. Potremmo definirlo un “difensore civico”, una sorta di mediatore tra le istituzioni e i diversamente abili. Una figura, va però precisato, sussidiaria rispetto alle istituzioni, ma proprio questa sussidiarietà gli garantirà autonomia e quindi gli consentirà di vigilare sull’applicazione delle leggi e di segnalare qualsiasi disservizio o anomalia. Penso a barriere architettoniche o fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Ecco, penso che le istituzioni abbiano il dovere di intervenire per cercare di limitare questi episodi. Penso che questa figura possa colmare quel gap esistente tra leggi e realtà concreta».

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