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Augusta| Consiglio comunale: approvato il bilancio consuntivo del 2017

Augusta| Consiglio comunale: approvato il bilancio consuntivo del 2017
Politica
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Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017 con 16 voti della maggioranza. Contrari i consiglieri Di Mare e Schermi.

Approvato il consuntivo del 2017 con i soli voti della maggioranza. La seduta è stata convocata su disposizione del commissario ad acta Angelo Saieva, nominato, tra l’altro dalla Regione per sollecitare l’approvazione del rendiconto 2017. Bocciata, dopo alcuni minuti di sospensione, la proposta per pregiudiziale del consigliere comunale di Diems 25 Augusta Dsc , Giuseppe Schermi, che chiedeva il rinvio dei lavori per l’assenza del sindaco e soprattutto per mancanza della relazione sullo stato di attuazione delle procedure di risanamento. “I cittadini – ha detto Schermi, già assessore al Bilancio della giunta pentastellata – a oggi non sanno se i debiti sono stati pagati e a quanto ammontano”.

“Nel frattempo aumentano le passività potenziali perché stanno crescendo le condanne del Comune nei confronti di privati” ha sottolineato il consigliere di #perAugusta, Giuseppe Di Mare, stigmatizzando il ritardo con cui si procede all’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario di 2 anni fa. Gisella Vaccaro, dipendente del settore economico del Comune ha ricordato che, solo nel marzo 2017 il Consiglio ha potuto approvare il bilancio stabilmente riequilibrato, che è lo strumento finanziario di cui devono dotarsi gli Enti in dissesto e che di conseguenza i successivi bilanci sono stati approvati in ritardo.

Di Mare ha sollecitato l’amministrazione comunale a decidere se rinnovare o meno il contratto con la Publiservizi, società che cura parte della riscossione dei tributi comunali che sta operando in regime di proroga.  “Secondo quanto rilevato dal collegio dei revisori dei conti – ha aggiunto il consigliere di #perAugusta – si è registrata un peggioramento del dato di riscossione  in particolare dell’Imu (gestita dall’ufficio Tributi) con meno 803 mila euro incassati rispetto all’anno precedente e della Tari (meno 264 mila) di cui si occupa la società”. L’assessore al Bilancio Giuseppe Canto ha replicato dicendo che, il mancato pagamento dei tributi da parte dei cittadini non dipende dall’incapacità di del Comune. Mauro Caruso capogruppo del M5S, ha rivendicato i risultati raggiunti dall’amministrazione Di Pietro nel risanamento delle casse comunali: “con la gestione  della cosa pubblica – ha detto – come farebbe un padre di famiglia”.

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