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Lentini | Breast Unit, raccolte e consegnate 3.556 firme: chiesto un confronto con Musumeci e Razza

12 Agosto 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Breast Unit, raccolte e consegnate 3.556 firme: chiesto un confronto con Musumeci e Razza
Sanità
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La petizione lanciata nei giorni scorsi dal Comitato unitario intercomunale con il sostegno della Cgil di Siracusa. «Una eccellenza da salvaguardare».

La consegna delle firme. Oltre 3.500 firme raccolte in pochi giorni – 3.556 per l’esattezza – per chiedere che sia mantenuta e rafforzata in provincia di Siracusa la Breast Unit, la speciale unità multidisciplinare per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno. Unità che, sulla base del piano regionale sanitario, rischia di essere soppressa. Avviata dal Comitato unitario intercomunale – di cui fanno parte la Camera del Lavoro di Lentini e diverse associazioni (Archeoclub, Auser, Apilc, Aido, Angeli, Airc, Cna, Federcasalinghe, Lions, Manuela & Michele, Masci, Kiwanis, Spi Cgil, Tdm, Udi, Uil e Unitalsi) – con il sostegno della Cgil di Siracusa, la petizione popolare è stata consegnata al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, e inviata al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, per chiedere un confronto sul futuro del servizio. Il plico è stato anche trasmesso al sindaco di Siracusa, quale presidente della conferenza dei sindaci, e ai deputati regionali.

Censabella: «Una eccellenza da salvaguardare». «Nell’ambito della nostra missione, quella cioè della difesa dei livelli essenziali di assistenza e della salvaguardia della sanità pubblica – sottolinea il segretario della Camera del Lavoro, Paolo Censabella – ci siamo concentrati sull’attività di prevenzione e cura del tumore al seno. Il servizio ha raggiunto un ottimo livello sia per quantità che per qualità di interventi eseguiti, grazie a professionisti preparati e attrezzature di ultima generazione. Non è esagerato affermare che si è costruita negli anni una piccola eccellenza. Che chiediamo di mantenere e rafforzare nell’interesse generale delle donne». Alla consegna della petizione, oltre ai rappresentanti delle associazioni coinvolte, era presente anche il segretario generale della Cgil, Roberto Alosi, che ha richiamato l’attenzione su tutto il sistema sanitario provinciale e sulle sue carenze.

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