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Augusta| Triberio e Schermi: Decisioni istituzionali prese in autonomia dal presidente del consiglio comunale

Augusta| Triberio e Schermi: Decisioni istituzionali prese in autonomia dal presidente del consiglio comunale
Politica
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Insorgono i consiglieri comunali sul modus operandi del presidente del consiglio comunale Sarah Marturana in merito alla questione dell’ordinanza prefettizia anti assembramento, chiesta di discutere in consiglio dai consiglieri di opposizione Giancarlo Triberio e Giuseppe Schermi.

“È sconcertante, stigmatizzano Triberio e Schermi, che la presidente del consiglio comunale, sostenuta dal capogruppo 5 stelle, con motivazioni fumose e con interpretazioni regolamentari arbitrarie non permetta di discutere in consiglio comunale delle problematiche dei nostri concittadini, considerandolo argomento non pertinente alle prerogative del consiglio comunale, benchè in quanto lavoratori siano stati limitati nell’esercizio di un diritto costituzionale. Intendiamo disapprovare pubblicamente i recenti comportamenti dentro e fuori le sedi comunali, tenuti dalla Presidente del Consiglio Comunale Sarah Marturana, hanno proseguito Triberio e Schermi – Il ruolo del Presidente del Consiglio impone al consigliere eletto di essere super partes e rispettoso delle norme in ogni occasione, e a maggior ragione nella calendarizzazione e definizione dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale. Constatiamo invece sempre più ricorrentemente decisioni istituzionali prese in autonomia, senza la prevista consultazione nella conferenza dei capogruppo: si tratta di decisioni atte a respingere legittime richieste con motivazioni discutibili, così come è avvenuto anche per il rinvio della trattazione della mozione per la tutela della fruibilità Pubblica delle spiagge contro le nuove richieste di concessioni private. Tali fughe in avanti del Presidente del Consiglio – hanno concluso – rischiano di trasformare il consiglio comunale in un mero passa carte della giunta, imponendo un ulteriore bavaglio alla trasparenza ed in genere alle discussioni che interessano i nostri cittadini, incluso coloro che non hanno lavoro o lo hanno perso e non possono nemmeno avere voce in Consiglio”.

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