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Lentini | Santi martiri, chiuse le celebrazioni per il 502° anniversario della traslazione delle reliquie

3 Settembre 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Santi martiri, chiuse le celebrazioni per il 502° anniversario della traslazione delle reliquie
Attualità
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Processione penitenziale e pontificale presieduto dall’arcivescovo. In serata suggestivo spettacolo di video mapping sulla facciata dell’ex cattedrale con la narrazione storica del ritrovamento e del rientro in città delle reliquie.

La festa del 2 settembre. Con la processione penitenziale del sacro scrigno contenente le spoglie dei santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino e la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, si sono concluse ieri sera le celebrazioni per il 502° anniversario della traslazione delle reliquie dei patroni. Reliquie che il 2 settembre 1517 furono riportate in città dal convento basiliano di San Filippo di Fragalà, in provincia di Messina, dove otto secoli prima erano state nascoste dal vescovo Costantino per timore di una imminente invasione musulmana. Per due giorni la città ha potuto riabbracciare e venerare i suoi amati patroni e visitare i luoghi del martirio.

Lo spettacolo di video mapping. Diverse anche le iniziative culturali che hanno arricchito le celebrazioni, chiuse ieri sera da uno spettacolo di video mapping (tecnologia multimediale che permette di proiettare della luce o dei video su superfici reali, in modo da ottenere un effetto artistico e alcuni movimenti inusuali sulle superfici interessate) sul prospetto dell’ex cattedrale a cura di Elisa Nieli di Palazzolo Acreide. Lo spettacolo di video mapping ha accompagnato e seguito la narrazione storica del ritrovamento e della traslazione delle reliquie curata da Tommaso Cimino. Le musiche sono state composte dal pianista Luca Aletta ed eseguite dallo stesso Aletta con Michele Conti (viola), Fabrizio Scaparra (violino) e Mauro Cottone (violoncello). Cimino ha curato e letto una riduzione della cronaca della traslazione delle reliquie scritta nel 1691 dal gesuita lentinese Filadelfo Mauro e intitolata “Istoria dei Santissimi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino fratelli e lor compagni”.

“Lu scrignu vinirabili”. La sera precedente lo stesso Tommaso Cimino, docente di Lettere, poeta e saggista, aveva proposto in Chiesa Madre, con i canti curati dal coro Arsis Vocal Ensemble diretto da Alida Balcone, lo spettacolo dal titolo “Lu scrignu vinirabili”. Una lettura teatralizzata di tre poemetti, tutti in dialetto siciliano: “Lu deci maggiu 1892, lo 2 sittembri 1517” di Alfio Falcia (medico e poeta di nobile famiglia lentinese, vissuto fra il 1815 e il 1902), “A li tri frati martiri Alfiu, Filadelfu e Cirinu” di Ciccio Carrà Tringali (poeta lentinese nato nel 1874 e scomparso nel 1965, “lu spaccapetri sicilianu” come egli stesso si firmava) e “Chiddu ca resta di li Santi Mattri”, composto dallo stesso Cimino. Tra le altre iniziative anche la proiezione fotografica “Tre Santi fratelli: luoghi e devozione” a cura del club fotografico “I Lestrigoni”.

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