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Augusta| Assoluzione Carrubba: il Comune non era mafioso, tanta la gioia, ma anche la rabbia -Video

10 Settembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Assoluzione Carrubba: il Comune non era mafioso, tanta la gioia, ma anche la rabbia<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Attualità
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Felice ma arrabbiato perché il suo coinvolgimento giudiziario in fatti insussistenti, non solo ha condizionato la sua vita e quella della sua famiglia a cui da ora in poi, come lo stesso ha dichiarato, spera di restituire serenità, ma ha penalizzato anche un’intera città “marchiata dallo stampo mafioso”.

Il Tribunale di Siracusa assolve, perché il fatto non sussiste, l’ex sindaco Massimo Carrubba dai reati di voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa, infondendo tanta gioia al protagonista di una lunga vicenda giudiziaria, che per le accuse che gli sono state rivolte ha dovuto rinunciare, tra l’altro, al proseguimento della brillante carriera politica che gli si prospettava. Nel 2008 l’avvio dell’indagine penale da parte della Dia di Catania e il successivo insediamento di una commissione di accesso agli atti, disposto dalla Prefettura di Siracusa, che portò il 7 marzo del 2013, data che Augusta non potrà facilmente dimenticare, allo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose e all’affidamento del governo cittadino a una commissione straordinaria per 2 anni e mezzo, prima dell’elezione del sindaco Di Pietro. Ma la città ha dovuto subire un’onta che è pesata come un macigno.

“Con la mafia non ho mai avuto nulla a che fare, così come il Comune di Augusta durante il mio mandato amministrativo non ha avuto rapporti con la criminalità organizzata. Sono felicissimo per questo esito, ma sono anche arrabbiato perché né io né gli altri imputati avremmo dovuto stare tra i banchi dell’aula della sezione penale” ha commentato Carrubba davanti la sede del Tribunale prima di far ritorno a casa. Attorno a lui si sono stretti parenti e amici, gli stessi che non l’hanno mai abbandonato credendo nella sua non colpevolezza”. Dopo il pronunciamento della sentenza da parte del collegio (presieduto da Giuseppina Storaci e composto da Nicoletta Rusconi e Alfredo Spitaleri), Massimo Carrubba, che in trepidante attesa con accanto la moglie Katia ha atteso il giudizio, ha tirato un lunghissimo respiro di sollievo. Ora potrà programmare la propria vita e spera di restituire serenità a tutta la sua famiglia. “Ringrazio mia moglie, la mia famiglia, i miei amici più cari che mi sono stati vicini nel corso di questi 7 anni, ma soprattutto anche il mio collegio difensivo, gli avvocati Favi, Bulgarello, Floresta che mi hanno seguito con grande professionalità” ha aggiunto emozionato l’ex sindaco di Augusta.

Assolto, perché il fatto non sussiste, anche l’ex assessore Antonio Giunta, la cui difesa è stata curata dagli avvocati Puccio Forestiere e Beniamino D’Augusta, dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Dal reato di voto di scambio l’ex assessore è stato prosciolto per intervenuta prescrizione. Per intervenuta prescrizione è stato prosciolto anche l’ex consigliere comunale Carmelo Trovato, difeso dall’avvocato Salvatore Terrone. Per entrambi è venuta meno la circostanza aggravante. Assolti dai capi di imputazione connessi a quelli principali sia perché il fatto non è previsto dalla legge sia per intervenuta prescrizione e sia perché il fatto non sussiste Maurizio Carcione, Salvatore Alescio e Tullio Tedesco, Sergio Ortisi, Toni Ortisi, Fabrizio Blandino, Maurizio Carcione, Marcello Ferro. Unica condanna per Emanuele Gambuzza,  giudicato colpevole del reato di voto di scambio con l’aggravante di aver agevolato il clan Bottaro – Attanasio, di cui è stato storico esponente.  Gambuzza è  stato condannato a 3 anni di reclusione e al pagamento di 1.200 euro di multa e delle spese processuali. Per morte del reo il collegio non ha proceduto nei confronti del tipografo Salvatore Minniti imputato per lo stesso tipo di reato, Entrambi, invece, sono stati assolti perché il fatto non è previsto dalla legge dal concorso esterno in associazione mafiosa. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Massimo Carrubba era l’unico presente in aula. L’ex sindaco di Augusta ha sempre assistito a tutte le udienze, come riconosciuto dallo stesso Pubblico ministero Andrea Ursino che per Carrubba aveva chiesto la condanna alla pena di 5 anni, 5 anni anche per Antonio Giunta, 2 anni è l’ex consigliere Trovato e pene minori per gli altri imputati. Tante le telefonate e gli attestati di stima che l’ex primo cittadino ha ricevuto anche sui social. Tutta la città da ora in poi non potrà fare a meno di porsi delle domande, anche chi ha additato l’ex amministrazione come la responsabile dei mali del Comune megarese. Un Comune ingiustamente sciolto e che ha pagato le conseguenze di una scelta basata su fatti inesistenti.

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[GUARDA IL VIDEO] – ASSOLTO L'EX SINDACO MASSIMO CARRUBBA… le prime dichiarazioni

Publiée par WEBMARTE.TV sur Mardi 10 septembre 2019

 

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