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Augusta| Articolo Uno pro ospedale e senza (all’odg) alleanze col M5S

11 Settembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Articolo Uno pro ospedale e senza (all’odg) alleanze col M5S
Politica
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Dalla proposta di salvaguardia degli ospedali che insistono nelle aree a elevato rischio di crisi ambientale, parte l’azione politica locale di Articolo Uno alla luce della formazione del nuovo governo. Al ministro Speranza Triberio e Ranno chiedono un intervento per “derogare queste strutture ospedaliere dai vincoli di spesa e di natura organizzativa che le depotenziano”. Sul fronte politico all’odg non ci sono alleanze con il M5S, ma un’opposizione costruttiva che guarda alla politica del fare e la prospettiva di una coalizione di centrosinistra che concorra alle prossime amministrative.

Giancarlo Triberio, consigliere comunale di Articolo Uno e capogruppo consiliare del centrosinistra e Giovanni Ranno, dirigente di Augusta e provinciale di Articolo Uno, avanzano al neo ministro alla Salute, Roberto Speranza una richiesta di intervento a favore dei presidi ospedalieri situati in queste aree, tra cui il Muscatello di Augusta. L’iniziativa è stata presentata lunedì sera in conferenza stampa, tenuta anche per chiarire anche la posizione locale del partito. Al neo ministro della salute Roberto Speranza, segretario nazionale del partito di cui fanno parte, Triberio e Ranno, chiedono: “un intervento strutturale di indirizzo politico, ma anche economico, a salvaguardia della salute di questi territori compromessi e a compensazione dei cittadini che vivono nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale”. Nello specifico si tratta di un atto, come Triberio e Ranno spiegano nella missiva inviata a Speranza, di un atto ministeriale con conseguente impegno economico, concordato con le Regioni competenti in materia sanitaria, per derogare le strutture ospedaliere che insistono e servono gli abitanti delle aree ad alto rischio di crisi ambientale, individuate secondo l’art. 74 del Dlgs 112/98, “dai vincoli di spesa e di natura organizzativa affinché le Regioni abbiano gli strumenti giuridici ed economici per evitare non solo il rischio di chiusura in questi ospedali di reparti, ma anzi il mantenimento o riapertura di reparti necessari in base alle tipologie sanitarie riscontrate e tipiche di ogni territorio anche grazie all’indispensabile strumento della prevenzione”.

Citano l’esempio del reparto del Muscatello di Pediatria soppresso negli anni scorsi.  “Un reparto – si legge nella richiesta –  grazie al quale si poté scoprire l’alto tasso di malformazioni neonatali riscontrate nel Polo petrolchimico siracusano. Aver chiuso quel reparto in ossequio a una motivazione meramente aritmetica, oltre a contrastare nella sostanza col diritto costituzionale alla salute perché si toglie a una popolazione la possibilità di curarsi per patologie strettamente connesse alla specificità del contesto ambientale in cui vive, significa anche togliere un importate presidio per il monitoraggio sanitario e lo studio scientifico del preoccupante fenomeno”. Triberio e Ranno concludono la lettera appellandosi alla: “grande sensibilità agli aspetti sociali” del neo ministro e segretario nazionale di Articolo Uno “e soprattutto a favore dei cittadini più in difficoltà”. Nell’azione del ministro alla salute confidano affinché si rimettano “al centro delle azioni della politica i bisogni dei cittadini proprio partendo dalla salute come bene primario per non lasciare senza diritto alla salute quella popolazione martoriata dall’inquinamento in osservanza della nostra costituzione”.

In merito alla posizione politica il consigliere comunale ha premesso che  “non ci sono all’ordine del giorno” alleanze con il Movimento Cinque  Stelle. “Il nostro giudizio – ha precisato Triberio – non sarà dato a priori ne’ al governo nazionale ne’ all’amministrazione comunale pentastellata, verso la quale abbiamo sempre fatto un’opposizione costruttiva che ci ha portato a votare atti che ritenevano doverosi nell’interesse della città. Il nostro obiettivo è avere un’unica voce col centrosinistra e pertanto stiamo lavorando al fine di creare una coalizione che possa presentarsi compatta alle elezioni del 2020. Un’alleanza con il M5S potrebbe realizzarsi solo qualora gli attuali amministratori decidessero di ammettere il loro fallimento e di dire alla città che in 4 anni il governo cittadino non ha prodotto nulla”.

“Sono innegabili le differenze culturali tra noi che crediamo ancora nei valori politici di cui siamo da sempre portatori e il M5S che continua a sostenere che non ci sono differenze tra destra e sinistra”, ha sottolineato Giovanni Ranno, ricordando che il quadro politico si evolve e che nei mesi scorsi stava portando a scelte scellerate come quelle relative ai migranti e al decreto sicurezza. “Noi siamo per la politica del fare – ha concluso  il dirigente cittadino e provinciale di Articolo Uno –  e per quello che faremo saremo giudicati”.

“Non siamo per le alleanze a cascata che partano da Roma per approdare nei Comuni, manterremo la nostra posizione critica di seria opposizione nei confronti del nostro attuale governo cittadino. Un accordo con i pentastellati sarà possibile solo dopo un loro cambio di rotta. Con chi condividerà con noi i contenuti prima dei nomi – conclude Giancarlo Triberio – saremo disposti ad allearci”. Alleanza che Articolo Uno non nasconde di voler fare innanzitutto col Pd pur consapevole che alcune aree del partito sono più vicine ai grillini, ma ad Augusta ciò non dovrebbe accadere” ha concluso Triberio anche in qualità di capogruppo del centrosinistra, di cui fanno parte anche i consiglieri comunali Francesco Lisitano e Alfredo Beneventano.

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