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Augusta| Il Liceo Megara a lezione con il docente Lorenzo Braccesi

26 Settembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il Liceo Megara a lezione con il docente Lorenzo Braccesi
Cultura
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Il Liceo Megara a lezione con l’illustre docente Lorenzo Braccesi. Olimpiade regina di Macedonia: dal potere alla condanna storica. La politica non si addice alla donne, meno che mai a quelle che vollero comandare nel mondo antico, ma la storia può e deve rendere loro giustizia.

Una lezione  speciale  nei giorni scorsi,  per gli studenti del Liceo “ Megara” diretto da Renato Santoro, che si è svolta  nell’auditorium “Giuseppe Amato”, una lezione  dedicata a  una figura femminile controversa e complicata nella storia antica: Olimpiade di Macedonia. Ospite d’eccezione il docente Lorenzo Braccesi, già ordinario di Storia greca a Torino, Venezia e Padova e autore di studi notissimi sulle influenze del mondo classico nella letteratura e nell’immaginario contemporaneo.

Braccesi ha presentato il suo volume durante la terza tappa augustana di Naxos -Legge “ – Le opere e i giorni”. L’iniziativa è stata ospitata dal Liceo “Megara” che crede fortemente nella scuola come primo veicolo di cultura e di formazione . Dopo i saluti  della docente Gabriella Rista  e della referente di Naxos- Legge e presidente dell’ Archeoclub di Augusta,  Mariada Pansera, la docente Alessandra Traversa ha introdotto il professore Braccesi, con il supporto  delle  letture delle pagine del libro a cura di Chiara Gigliottino e Isabel Pancaldo e della  ricerca delle immagini curata da Martina CelanoGiuseppe  Russo. Braccesi  ha parlato dinanzi a un pubblico di giovani che conoscono tanto dell’illustre figlio di Olimpiade, Alessandro il Grande e del padre  Filippo di Macedonia.

I libri di storia parlano meno, invece,  di  una regina di  nobile schiatta,  cui molto Alessandro deve nel’’intervento materno di educazione e protezione per il raggiungimento finale del trono di cui era legittimo erede. Bella, colta, spiritosa,  figlia e sorella di re dell’Epiro, Olimpiade è nota con il nome che il marito Filippo le fece attribuire in seguito ad una vittoria sportiva da lui conseguita, mentre del suo nome vero la memoria poco conserva

. Attraverso le parole dell’illustre storico e le curiose  domande degli studenti delle varie classi di tutti gli indirizzi, Olimpiade è riaffiorata dalle plumbee parole degli storici al maschile  con le sue caratteristiche più vicine alla realtà : ella sapeva e voleva affermare il suo potere, ma quella strada era irta di ostacoli perché donna. Assimilata a Medea e a Clitennestra, poiché  barbara e deviante rispetto ai costumi macedoni per fare posto ad una nuova sposa più consona, Olimpiade  condusse battaglie per condurre la reggenza, mentre il figlio costruiva un impero, per poi finire assassinata durante la lotta sanguinosa per la successione dopo la scomparsa di Alessandro.

Davvero, l’arte politica si addiceva ad Olimpiade e la storia glielo riconosce, nella sua grandezza di regina e di donna. Questo il messaggio, di duplice  valenza, che il Liceo “Megara”,  con le parole del professor Braccesi , ha offerto ai suoi allievi, presto futuri cittadini attivi: il coraggio della verità della storia.  la scuola esprime gratitudine nei confronti delle docenti Cassandra Carriglio e Simona Scala e degli studenti Federico Garrisi, Sara Licciardello, Chiara Toscano, Giulio Traina, Martina Toscano, Laura Saia, Alessia Pasqua, Carlotta Gallo e Luigi Pitari.

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