breaking news

Siracusa| Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni

Siracusa| Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni
Attualità
0

Sono giovani perché animate e promosse proprio dai Gruppi FAI Giovani, che anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese.

Un weekend unico, irrepetibile, che sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 toccherà 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI – Fondo Ambiente Italiano “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva a ottobre. In Sicilia saranno due giorni per sfidare la capacità di stupirsi e cogliere lo splendore del territorio che ci circonda, invitando cittadini e turisti alla scoperta di 40 luoghi in tutta l’isola, selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi. Le aperture a Siracusa riguarderanno due siti di impareggiabile fascino e bellezza, siti per la prima volta aperti al pubblico perché normalmente chiusi, il primo base militare ed il secondo proprietà privata. Durante le giornate sarà possibile accedere all’interno del Semaforo di Belvedere conosciuto nel gergo popolare con il nome di Pitollu. Giungendo dal mare o da terra a Siracusa è impossibile non notare il maestoso poggio nella frazione siracusana di Belvedere con in cima una piccola costruzione che ricorda vagamente un castello medievale. Risale al 1889 ed è conosciuta con il nome di Semaforo di Belvedere.

Il misterioso edificio sin dall’ innalzamento custodisce al suo interno segreti militari e per questo motivo mai aperto al pubblico. La tradizione vuole che il poggio sia stato, proprio per la sua posizione strategica con un panorama che va dall’Etna a Pachino passando dalla Calabria, fortezza militare greca, torre di avvistamento nei secoli successivi e importante postazione telegrafica per la Sicilia Orientale sin dall’ epoca borbonica. IL secondo luogo sono i Giardini di Villa Reimann, un vero Orto Botanico di proprietà comunale dove da diversi mesi il FAI sta conducendo uno studio filologico sull’impianto originario voluto dalla benefattrice Christine Reimann, studio operato in collaborazione con l’azienda incaricata dal comune alla sua manutenzione, nel tentativo di riportarlo all’antico splendore. Sarà possibile visitare il cosiddetto giardino all’italiana ed ammirare lo zampillo d’acqua nell’antica fontana di recente restaurata, nonché il giardino archeologico in cui saranno visitabili ipogei mai mostrati prima.

Ciliegina sulla torta sarà l’ingresso all’adiacente Latomiuncola o Latomia dei Carratore, un giardino incantato tenuto gelosamente chiuso dai proprietari per più di 50 anni. Sembra che il tempo si sia fermato, oggetti e attrezzi di lavoro di antica manifattura sono ancora sparsi nel giardino, muti testimoni di un tempo passato. Siamo nelle contrade Grotticelle e Teracati, un’area molto vasta in cui archeologia e natura convivevano pacificamente fino agli anni ’50 del secolo scorso, quando la follia dei cosiddetti palazzinari ha brutalmente soffocato nel cemento nel giro di pochi anni la grande bellezza di questi luoghi. Tutto questo sarà possibile grazie ai volontari del FAI ed agli apprendisti ciceroni, studenti delle scuole medie e superiori che racconteranno la storia, i segreti, gli aneddoti del variegato patrimonio culturale e naturalistico oggetto delle giornate FAI. Le visite saranno anche l’occasione per la tradizionale raccolta fondi FAI finalizzata al recupero e mantenimento di beni storici lasciati fin troppo spesso in condizioni di degrado o abbandono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com