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Augusta| Piano qualità dell’aria: 8 richieste avanzate dal Comitato Stop Veleni

20 Ottobre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Piano qualità dell’aria: 8 richieste avanzate dal Comitato Stop Veleni
Attualità
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Un documento con osservazioni sul Piano della qualità dell’aria è stato presentato dal Comitato Stop Veleni nel corso della pubblica assemblea sul tema “Miasmi di origine industriale”, che si svolta palazzo San Biagio. Nel corso dei lavori è proseguita la raccolta firme da allegare all’esposto, già depositato alla Procura della Repubblica di Siracusa. Sono circa 300 le firme finora raccolte.

Il posizionamento di punti di rilevamento h24 in prossimità di ogni impianto industriale esistente in zona Aerca con gestione dei campionamenti sistemica e qualificata; l’ istituzione di un numero verde unico, nei Comuni Sin o all’Arpa Siracusa, per le segnalazioni dei disturbi olfattivi; l’adozione di rapide ed efficaci prescrizioni contro le immissioni in atmosfera di quelle sostanze tossiche, nocive non normate ma per conclamata letteratura scientifica ritenute etiologicamente correlate a gravi patologie, l’istituzione nel comando Carabinieri per la tutela ambientale di Siracusa di un ufficio Noe specializzato nell’opera di vigilanza e di contrasto dei fenomeni di inquinamento in provincia.

Queste sono solo alcuni dei punti contenuti nel documento inviato dal Comitato Stop Comitato Stop Veleni, ai ministri dell’Ambiente Costa e della Salute Speranza, al governatore della Sicilia, Nello Musumeci all’Arpa e ai sindaci di Siracusa, Augusta, Priolo e Melilli, rispettivamente Giorgio Italia, Cettina Di Pietro, Pippo Gianni, Giuseppe Carta. Punti che il Comitato gradirebbe venissero discussi. Pertanto, pur riconoscendo l’importante compito che la Regione si accinge a svolgere, con il nuovo piano il comitato il Comitato Stop Veleni chiede che si costituiscano tavoli permanenti di lavoro, ai quali fa istanza sin da ora di inclusione.

Argomento di discussione da portare sui tavoli ancora: l’adozione di rapide ed efficaci prescrizioni avverso le immissioni in atmosfera di quelle sostanze tossiche, nocive non normate ma per conclamata letteratura scientifica ritenute etiologicamente correlate a gravi patologie financo a esito nefasto; la sperimentazione,  in accordo  tra  tutti  i  sindaci  dei  comuni  dell’area  Sin,  di  tavoli permanenti con incontri mensili, adozione di linee guida per le ordinanze in ipotesi di criticità similari (ordinanze uguali per eventi uguali), in un obiettivo unico pro ambiente, pro salute, presenti Arpa, Asl, Prefettura, Protezione Civile e rappresentanti della società civile;  bollettini di “allerta miasmi” sulla scia del wind day già adottato in alcuni Sin  (per esempio Taranto, Falconara), diramati al fine di rendere edotti anticipatamente i cittadini del possibile verificarsi di eccezionali episodi di propagazione odorigena, sul presupposto di un efficace strumento quale il Bollettino della Qualità dell’Aria; l’implementazione in sede Arpa di Siracusa di adeguato organico qualificato, autorizzato a intervenire  h24  in  risposta  alle  segnalazioni  raccolte,  atteso  che  i   “nasi” elettronici  posizionati funzioneranno.

Secondo il Comitato di cui fanno parte cittadini di Augusta, Prioolo, Melilli e Siracusa: “solo un procedere sistemico e qualificato tra i soggetti coinvolti che si confrontino stabilmente, pur nelle differenti declinazioni pratiche, potrà essere funzionale all’obiettivo della salvaguardia dell’ambiente e della salute. Ed ecco l’ultimo ma crediamo il più importante degli argomenti che vorremmo si portasse negli istituendi tavoli: “Gli uffici Arpa entrino in sistema con gli uffici delle locali aziende sanitarie, solo da tavoli condivisi Asp-Arpa e dall’uso qualificato delle rispettive banche dati, come si è visto in quelle regioni dove tale dialogo è già stato avviato, può scaturire credibilità ed efficienza (si pensi solo alle agevolazioni che deriverebbero dalla trasmissione in tempo reale ad opera dei medici di base di “banca dati patologie” da correlare ai dati della qualità dell’aria”.

“Il Comitato – si legge a conclusione del documento-  auspica un imminente confronto sulle richieste in esso avanzate”. Il documento è stato portato a conoscenza della cittadinanza durante l’assemblea pubblica  che si è svolta nei giorni scorsi nell’auditorium di Palazzo San Biagio. Assemblea che ha registrato una scarsa partecipazione dei cittadini. L’attenzione della gente sul tema inquinamento, nonostante il notevole interesse che il problema dovrebbe suscitare nella popolazione.

Tra gli intervenuti il sindaco, Cettina Di Pietro e l’assessore all’Ambiente Omar Pennisi. Il sindaco ha parlato delle azioni intraprese dall’amministrazione pentastellata contro l’inquinamento e per la tutela della salute dei cittadini e del territorio. Tra queste, la recente la costituzione in giudizio davanti al Tar di Palermo in previsione della prima udienza fissata per il 28 novembre, a difesa del Piano regionale di tutela della qualità dell’aria impugnato, nei mesi scorsi, da alcune aziende del petrolchimico. Il sindaco ha parlato anche della bonifica della rada di Augusta e della riunione, convocata sull’argomento dal presidente della Regione.

A condurre i lavori dell’assemblea sono stati Cinzia Di Modica e Giusy Nanè portavoce del Comitato e il parroco della chiesa Madre don Palmiro Prisutto. L’incontro ha dato anche l’occasione di firmare l’esposto, già depositato dal Comitato Stop Veleni alla Procura della Repubblica di Siracusa, per l’evento verificatosi lo scorso 19 settembre, durante il quale molti Comuni della zona sono stati invasi da fortissimi odori nauseabondi. Le firme finora raccolte sono circa 300.

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