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Siracusa| I pensionati di Spi, Fnp e Uilp scendono in piazza

21 Ottobre 2019 | by Redazione Webmarte
Siracusa| I pensionati di Spi, Fnp e Uilp scendono in piazza
Sindacale
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Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil partono dal territorio per fare sentire la propria voce al Governo locale e Nazionale, con una serie di assemblee presso le sale comunali e con la raccolta firme nei banchetti allestiti nelle fiere comunali di tutta la provincia.

Porre l’attenzione su alcuni temi nazionali “sacrificati” nel programma del nuovo Governo: Fisco, Non Autosufficienza e Sanità. Sono questi i tre argomenti chiave su cui i pensionati si sentono “ignorati”, almeno per quanto riguarda i primi progetti manifestati nel programma del nuovo governo, tre temi che hanno fatto decidere alle 3 categorie dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di organizzare una manifestazione unitaria nazionale che si terrà a Roma il 16 novembre. I pensionati sono quindi pronti a tornare in piazza perché esclusi dal cuneo fiscale, per loro non sono previste detrazioni come per i lavoratori attivi, senza contare il taglio delle rivalutazioni degli assegni che ha equiparato i pensionati ad un bancomat da cui incassare circa 3 miliardi di euro. Non solo, oramai è palese come nel nostro Paese manchi un sistema sanitario adeguato alle condizioni sociali delle persone, degli anziani, dei pensionati, dei non autosufficienti, delle famiglie tutte -specie al Sud – per il quale si stanno sempre più riducendo le risorse economiche e umane in competenza e professionalità, ma soprattutto nel numero di addetti e dei posti letto, inficiando la sua capacità universalistica a favore di un costoso sistema privato che è diventato business nei territori.

“Servono nazionalmente le risorse, serve un nuovo Welfare in grado di rispondere ad una società che sta invecchiando, – affermano Valeria Tranchina, Vito Polizzi e Salvatore Lantieri – serve che la Sanità pubblica sia seguita con attenzione. Per tale ragione da mesi le tre categorie dei pensionati di Siracusa chiedono un incontro con i vertici dell’Asp per confrontarsi sulle lunghe liste di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici, sulla gestione dei pronto soccorso e delle RSA, sulla gestione dei CUP, sulla ospedalizzazione degli anziani, sui rapporti con le strutture sanitarie/ospedaliere e medici di base e tanto altro per esporre anche le loro proposte. – hanno proseguito – Richiesta di incontro rifiutata dal manager dell’Asp che costringe ad iniziative di mobilitazione pubblica nel territorio per il mese di novembre, perché vogliamo una Sanità pubblica e Cure per tutti, non solo per chi se lo può permettere, specie nel Meridione e in Sicilia. Sono temi nazionali e generali che il Governo deve affrontare con le Regioni, stoppando quella corsa all’autonomia differenziata delle Regioni che spaccherebbe il Paese, aumentandone le disuguaglianze sociali”.

A questi si lega l’importante tema della Non Autosufficienza- affrontato dal Governo in termini di promesse- una vera e propria emergenza nazionale di cui nessuno parla e che registra in Italia 3 milioni di persone non autosufficienti, di cui la maggior parte anziane. Ad oggi, la risposta delle istituzioni a tale problema è finora inadeguata, disorganizzata e frammentata nella spesa, nelle risorse, negli interventi, nei servizi e nelle responsabilità tra enti diversi. Serve una Legge Nazionale sulla Non Autosufficienza, ne abbiamo straordinariamente bisogno perché il numero degli anziani cresce, anno dopo anno e il peso della cura dei propri cari ricade sulle famiglie con un peso insostenibile che spesso rischia di farli finire in povertà. “Per questo – hanno concluso – in tutto il Paese stiamo chiedendo una firma a sostegno di una legge nazionale sulla Non Autosufficienza”.

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