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Augusta| Internet Day alla Principe: la nascita della rete, una rivoluzione per l’umanità

1 Novembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Internet Day alla Principe: la nascita della rete, una rivoluzione per l’umanità
Attualità
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Mezzo secolo fa nasceva internet. Il I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, del dirigente scolastico Agata Sortino,  ha celebrato l’Internet Day. Le attività, organizzate dalla docente Milena Castellino, animatore digitale e dal docente Giuseppe Salemi, referente eTwinning, hanno visto gli alunni impegnati nel fash mob “Login” e nelle attività di condivisione e laboratoriali sul tema.

Una mattinata dedicata ad attività di laboratorio e di condivisione, per sottolineare l’importanza della tecnologia per migliorare la qualità della vita, ha impegnato docenti e alunni del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, diretto da Agata Sortino. Le attività sono state organizzate dalla docente Milena Castellino, animatore digitale e dal docente Giuseppe Salemi, referente eTwinning. Gli alunni hanno dato vita al flash mob  “Login”. “Un piccolo segnale tra due computer negli Stati Uniti, una enorme rivoluzione per l’umanità: internet compie 50 anni, proprio come la missione Apollo 11 sulla Luna. La prima trasmissione dati avvenne infatti nel 1969 tra i computer dell’Università della California, a Los Angeles, e quelli dello Stanford Research Institute, vicino a San Francisco. Il primo messaggio tra i due computer – ricordano i docenti Salemi e Castellino –  è stato un successo solo a metà: doveva essere trasmesso un testo con la parola “login”. Ma dopo la L e la O il sistema è crollato e si è interrotto in modo anomalo.

Iniziò così, con un “LO” spedito da un computer grande come una stanza, la storia di Arpanet: il “messaggio completo” fu poi inviato con successo un’ora dopo. L’Advanced Research Projects Agency Network (Arpanet), il precursore di Internet, era un progetto universitario finanziato dal Dipartimento della Difesa statunitense. Per ricordare il 29 ottobre 1969 di mezzo secolo fa si celebra, dal 2005, l’Internet Day, per sottolineare come da allora la tecnologia, grazie alla rete delle reti, continui a migliorare la qualità della nostra vita. Ricorrenza che punta anche ad aumentare la consapevolezza e stimolare il dibattito pubblico sul suo utilizzo. Internet infatti nasce come valore democratico, grazie al libero accesso, pari opportunità e stessi vantaggi nella condivisione dei servizi e della conoscenza. A 50 anni di distanza, emerge invece il suo lato oscuro: big data e algoritmi usati per scopi commerciali, minacce alla privacy e fake news.

Dalle nostre scelte dipenderà il futuro della rete. Importante è per la scuola far conoscere alle giovani generazioni la storia di internet, che da strumento di democrazia ha intrapreso una strada alternativa, quella commerciale, dove i nostri dati diventano merce di scambio e gli algoritmi tracciano tutti i nostri movimenti, scelte e decisioni online. C’è un elemento che ha favorito la diffusione capillare della Rete: la popolarizzazione del computer, che da strumento ingombrante, riservato ai santuari della ricerca e dell’intelligence, diventa oggetto di uso domestico, “personal computer o pc, presente sulle scrivanie degli uffici e sui tavoli delle nostre case. Come è cambiata internet in questi 50 anni? E’ diventata una tecnologia “diffusa”, tanto che ormai si parla di IoT o “internet delle cose”, in cui le connessioni sono distribuite e presenti negli oggetti più diversi, nell’industria, nei servizi e anche in ambito domestico.

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